Il rettore della Basilica di Santa Rita: “non è vero che chiese la morte dei suoi figli”

di Bruno Volpe

L’AGOSTINIANO PADRE LUCIANO DE MICHIELI, RETTORE DELLA BASILICA DI SANTA RITA A CASCIA, CI PARLA DI UNA SANTA CHE GODE DI UNA GRANDISSIMA DEVOZIONE POPOLARE

“Santa Rita si è sempre abbandonata a Dio, anche nei momenti più difficili”. Ce lo dice in questa intervista l’agostiniano padre Luciano De Michieli, rettore della Basilica di Santa Rita a Cascia, luogo in cui riposa la santa. Come noto oggi, 22 maggio, la Chiesa cattolica festeggia Rita, una santa che gode di una grandissima devozione popolare.

Padre Luciano, per quale motivo santa Rita è tanto popolare?

“Bisognorebbe chiederlo ai cuori della gente che da sempre la segue con amore, calore e fiducia. Lei è stata una donna dalle mille vocazioni, madre, sposa, vedova, consacrata. In tutte queste sue vesti ha sempre detto di sì a Dio, mai si è tirata indietro, sempre docile e pronta a rispondere al male subito col bene”.

Lei ebbe in sposa Paolo, un ragazzo piuttosto violento che morì in una rissa…

“La cosa non deve scandalizzarci. In quel tempo storico era quasi naturale che accadessero cose simili. Sicuramente Paolo era un tipo quanto meno irruento, pronto a combattere. Tuttavia prima della sua morte, con Rita hanno vissuto pacificamente in una casa che secondo tradizione era in un mulino”.

Quando Paolo morì Rita nascose ai suoi figli i vestiti insanguinati del padre: perché?

“Perché volle evitare che rendendosi conto di quanto era accaduto, i figli avviassero  una faida. Sarebbe stato fatale questo. Lei al contrario visse tutta la sua esistenza vincendo il male col bene”.

Una pestilenza, dopo il marito, si portò via i figli…

“Fu una parentesi devastante per Rita. Vorrei precisare che non risponde al vero la vicenda in base alla quale Rita avrebbe pregato e chiesto la morte dei propri figli pur di non farli diventare assassini. Sarebbe stato quanto di maggiormente anti cristiano. Quale madre del resto potrebbe volere o invocare la morte dei propri figli?”.

Rita è un modello per la famiglia?

“Esattamente. Ma è anche un modello di fede. Lei di fatto ha sofferto da sola e ha abbracciato la sua croce senza conforto”.

E’ detta santa dei casi impossibili, perché?

“Perché tanta gente il cui caso sembrava impossibile, si è rivolta a lei e per sua intercessione quel problema ha avuto soluzione prodigiosa”.

Nella iconografia è ritratta con una spina conficcata sulla fronte..

“Quella spina che si sarebbe staccata da una rosa le si conficcò in fronte e mai si tolse. Fece infezione e diventò purulenta al punto che emanava cattivo odore. Per questo motivo la gente la evitava. Anche in questo caso offrì la sua sofferenza a Dio senza ribellarsi”.

 

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