Abbiamo bisogno che la Vergine Santa ci aiuti sempre a conservare la fede…


di Piera Di Girolamo

AUXILIUM CHRISTIANORUM: UNO DEI PRINCIPALI TITOLI CON CUI È INVOCATA LA VERGINE MARIA NELLE LITANIE DEL ROSARIO.

La Chiesa, ogni anno, il 24 maggio, celebra una particolare festa mariana, ricordando la Vergine Maria come Aiuto dei cristiani: ricorda la Madre attenta e vicina a quei figli affidatigli da Gesù dall’alto della croce perché se ne prendesse cura e li accompagnasse lungo il cammino faticoso della vita terrena.

Il culto alla Madonna come “Aiuto dei cristiani” ha origini antichissime, anche se solo nel 1576 troviamo – per la prima volta – la pia invocazione nella versione delle litanie lauretane. L’invocazione fu, in seguito, nel 1601, approvata da papa Clemente VIII. La sua devozione, diffusa all’epoca di S. Pio V, si propagò largamente a seguito della vittoria dei cristiani contro i turchi a Lepanto (1571) e a Vienna (1683).

La festa fu, invece, istituita da papa Pio VII il 15 settembre 1815, e fissata al 24 maggio, in ricordo del suo trionfale rientro a Roma (24 maggio 1814) dopo la prigionia sotto Napoleone a Fointainebleau. Originariamente la festa riguardò solo la Chiesa di Roma, ma presto fu estesa alla Chiesa universale. Sono diversi i continenti e le nazioni che hanno Maria Ausiliatrice come Patrona. Ricordiamo fra questi: l’Australia cattolica, la Cina, l’Argentina la Polonia e diversi Paesi dell’Est Europeo, in cui la devozione è diffusissima e molto sentita.

In Italia il suo culto è profondamente legato all’opera di San Giovanni Bosco (Castelnuovo d’Asti 16 agosto 1815 – Torino 31 gennaio 1888) che fu il più grande apostolo della devozione a Maria Ausiliatrice. Ordinato sacerdote nel 1841, pose il suo ministero e la sua opera di fondazione della Famiglia Salesiana sotto la protezione di Maria Ausiliatrice. Nel 1868 fece erigere a Torino uno stupendo tempio a Lei dedicato. In questa stessa Basilica, dove egli stesso fu tumulato assieme ad altri santi salesiani, si può ammirare un bellissimo quadro raffigurante la Madonna Ausiliatrice, ideato dallo stesso santo e commissionato al pittore Tommaso Lorenzone. Il capo di Maria, coronato di dodici stelle e circondato da un diadema, esprime la Sua regalità. Ella si manifesta come Regina del Cielo e della terra che opera concretamente ed efficacemente per i Suoi figli: tiene nella mano destra lo scettro, simbolo di potere e di governo, e con la sinistra tiene il Bambino Gesù che ha le braccia aperte in segno di offerta delle Sue Grazie e della Sua misericordia a chi fa ricorso alla Sua augusta genitrice. La Madonna appare circondata dagli Apostoli e dagli Evangelisti ed è sospesa su una nuvola. Attorno e in basso sono raffigurati gli Apostoli e gli Evangelisti, mentre sullo sfondo è dipinto il santuario e l’oratorio come appariva ai tempi in cui fu eseguita l’opera. Dal quadro emerge come Maria – che fu presente durante la Pentecoste assieme agli Apostoli – continua ancora oggi ad essere guida e protezione per tutta la Chiesa, dal Papa ai vescovi e ad ogni cristiano.

Confidò don Bosco al futuro cardinale don Cagliero: «La Madonna vuole che la onoriamo sotto il titolo di Maria Ausiliatrice: i tempi corrono tristi e abbiamo bisogno che la Vergine Santissima ci aiuti a conservare la fede cristiana».

Nei tempi in cui la fede si è spenta e il male sembra prevalere, queste parole ci giungano come un accorato invito ad alzare lo sguardo verso la nostra Regina, Madre e Avvocata per rivolgerle la nostra supplica.


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