Più della metà dei giovani spagnoli si riconosce problemi mentali e idee suicide


di Angelica La Rosa

FUTURO CUPO PER LA SOCIETÀ SPAGNOLA

La Fondazione “Mutua Madrileña” e la Fondazione “FAD Juventud” hanno presentato giovedì 2 giugno 2022 il “Barometro della gioventù. Salute e benessere”.

I risultati non potrebbero essere più preoccupanti. Più della metà dei giovani spagnoli ammette di avere problemi di salute mentale e il 43,9% ha avuto idee suicide nell’ultimo anno (35% occasionalmente e 8,9% regolarmente: continuamente o molto frequentemente).

I dati mostrano un netto peggioramento della situazione rispetto all’ultima indagine del 2019.

Il 24,9% dei giovani ha fatto uso o fa uso regolare di psicofarmaci. Nel 2019, i ragazzi e le ragazze di età compresa tra 15 e 19 anni erano i meno propensi ad avere pensieri suicidi (5,5%), ma nel 2021 questa cifra è salita alle stelle, al 12,3%.

“Questo aumento negli adolescenti è particolarmente preoccupante, tutto indica che la popolazione giovanile è quella che ha sofferto di più l’effetto della pandemia sulla propria salute mentale”, ha affermato Lorenzo Cooklin, direttore generale della Fondazione Mutua Madrileña.

Secondo gli esperti, crisi provocata dalla pandemia significa che i giovani non sono ottimisti sul futuro. Uno su tre ritiene che la propria situazione peggiorerà mentre il 40 per cento sostiene che rimarrà la stessa. Il pessimismo è maggiore tra i ragazzi e le ragazze più grandi.

Il 71% scommette che la Spagna peggiorerà (34%) o che rimarrà la stessa (37%). Solo il 23 per cento ritiene che la Spagna migliorerà le sue condizioni economico-sociali.

Come spiega la dottoressa Christine Moutier, dell’American Foundation For Suicide Prevention (vedi qui), “sebbene alcuni suicidi tentati o compiuti avvengano in maniera imprevedibile per i familiari e gli amici, nella maggior parte dei casi sono presenti dei segnali. I segni di sofferenza o i pensieri suicidari da ricercare includono qualsiasi variazione degli schemi di comportamento abituale del soggetto, come alterazioni dell’umore, del comportamento, del sonno o dell’energia. Poiché la maggior parte dei soggetti spesso non parla direttamente dei propri pensieri e della propria sofferenza, è importante notare quando ciò che le persone affermano suggerisce la presenza di sensazioni di disperazione, sopraffazione, intrappolamento o di essere un peso per gli altri. Le variazioni del comportamento includono l’astinenza dalle normali attività, l’agitazione, gli improvvisi episodi di collera, l’irritabilità, un uso di alcol o farmaci superiore a quello abituale o altri comportamenti strani come il dire addio o il regalare le proprie cose. Qualsiasi accenno a pensieri suicidi, anche in modo scherzoso, e ovviamente qualsiasi tentativo di suicidio deve essere presi sul serio. Se si ignorano, si rischia la morte del soggetto”.

 


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