Imporre per legge ideologie contrarie alla famiglia naturale non modifica la realtà!

Imporre per legge ideologie contrarie alla famiglia naturale non modifica la realtà!

di Emanuela Maccarrone

I FATTI CONTINUERANNO A RIBADIRE LA REALTÀ INSOSTITUIBILE DELLA FAMIGLIA NATURALE COMPOSTA DA UN UOMO E DA UNA DONNA COME CREATURE DIVERSE MA COMPLEMENTARI

Per quanto si vogliano imporre ideologie contrarie al concetto di famiglia naturale, i fatti continueranno a ribadire questa realtà, ossia la certezza della famiglia naturale composta da un uomo e da una donna come creature diverse ma complementari.

Questo è un dato di fatto che nessuna imposizione può mutare. La famiglia è la società naturale primaria, in quanto esiste sin dalla creazione, prima ancora che nascessero gli Stati e in tal senso anche la legge italiana ribadisce quanto già stabilito in natura da Dio.

Il primo comma dell’art. 29 della Costituzione italiana riconosce la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, mentre l’art 143 del Codice Civile specifica che la famiglia, fondata sul matrimonio, è composta da un marito e una moglie, aventi gli stessi diritti e doveri.

Queste costatazioni dimostrano che da sempre la società ha riconosciuto alla famiglia il suo valore originario e primario. L’uomo potrà mutare i concetti e le leggi ma la realtà continuerà a mostrare questo dato di fatto.

Nel libro ‘Tre per sposarsi’, il Venerabile Fulton Sheen ha riaffermato il ruolo fondamentale della famiglia nella società: “questo rispetto per la personalità nella famiglia è il principio sociale dal quale dipende la più vasta vita della comunità, poiché è lo Stato a esistere per la persona e non la persona per lo Stato”.

In quanto società naturale è nella famiglia che gli individui imparano a collaborare e a supportarsi a vicenda, maturando quei valori utili alla comunità collettiva che è lo Stato. Queste poche e semplici verità riconoscono alla famiglia un ruolo fondamentale nel collettivo, come lo è sempre stato.

Le aggregazioni di individui nascono dall’uomo, mentre la famiglia è una realtà naturale. Se ci vantiamo di vivere in una società democratica, allora nessuno ha il diritto di giudicare nessuno, come nessuno ha il diritto di imporre e di reprimere alcun’altro. Ognuno è libero di seguire i propri orientamenti, così come ognuno è libero di vivere la normalità.

Ma la realtà continuerà a farci notare la diversità sessuale, per la quale ogni donna e ogni uomo continueranno ad avere i propri pregi e i propri difetti biologici. Difetti che per natura ci rendono originali e unici. Lentamente sta emergendo che il vero obiettivo delle leggi come anche la nuova versione del Ddl Zan, non è contrastare le discriminazioni, quanto imporre un nuovo concetto di famiglia e di orientamento sessuale, reprimendo il mondo eterosessuale. A questo punto, e come è stato affermato da più parti, sarebbe urgente introdurre una legge che tuteli anche gli etero dalle discriminazioni…

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