“Pericolosi”, “sperimentali”, in grado di “alterare il Dna”: la sentenza che fa riflettere


di Maria Bigazzi

UN DECRETO D’URGENZA DELLA SECONDA SEZIONE CIVILE DEL TRIBUNALE DI FIRENZE FA INFURIARE IL MINISTRO SPERANZA

La dottoressa Susanna Zanda, giudice della Seconda Sezione Civile del Tribunale di Firenze, ha reintegrato una psicologa toscana che otto mesi fa era stata sospesa, dall’Ordine professionale regionale, perché liberamente aveva deciso di non va@@inarsi*.

Fin qui non c’è nulla di nuovo perché anche altre persone hanno ottenuto dalla magistratura lo stesso risultato. Quella che è interessante, invece, è la motivazione stabilita dal giudice e messa nero su bianco.

I va@@ini sono “pericolosi” e “sperimentali”, “talmente invasivi da insinuarsi nel Dna alterandolo”. Partendo dall’articolo 32 della Costituzione la giudice è arrivata a scrivere che tale articolo, dopo l’esperienza del nazi-fascismo, “non consente di sacrificare il singolo individuo per un interesse collettivo vero o supposto e tantomeno consente di sottoporlo a sperimentazioni mediche invasive della persona, senza il consenso libero e informato“.

Nelle motivazioni del decreto d’urgenza che ha sospeso un provvedimento dell’Ordine che vietava a una psicologa di esercitare perché non va@@inata, la giudice ha dato ragione alla psicologa scrivendo che la sospensione dell’esercizio “rischia di compromettere beni primari dell’individuo quale il diritto al proprio sostentamento e il diritto al lavoro”.

Oltre al riconoscimento del diritto alla psicologa a poter lavorare la giudice ha aggiunto che i cosiddetti va@@ini in realtà sarebbero “trattamenti iniettivi sperimentali talmente invasivi da insinuarsi nel suo Dna alterandolo in un modo che potrebbe risultare irreversibile, con effetti ad oggi non prevedibili per la sua vita e salute“.

La motivazione della giudice, inoltre, ha richiamato una sentenza della Corte di Giustizia europea, secondo cui il giudice nazionale ha “l’obbligo di disapplicare qualsiasi disposizione nazionale contraria a una disposizione del diritto dell’Unione” ed ha citato casi di decisioni simili, sulla revoca delle sospensioni dal lavoro, già prese in Italia nei mesi scorsi dai Tribunali di Padova, Sassari, Velletri e Roma e dai Tar di Lombardia, Piemonte e Roma.

È inutile sottolineare che la reazione del ministro della Salute Roberto Speranza è stata rabbiosa.

Intervenendo nel corso della trasmissione televisiva In Onda su La7 del 14 luglio 2022 ha detto che “per cultura politica rispetto sempre il lavoro dei magistrati, ma questa sentenza è assolutamente irricevibile e priva di ogni evidenza scientifica. È una sentenza di cui dobbiamo vergognarci“.

Ancora più assurda è stata la reazione del presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici Filippo Anelli: “Non può un provvedimento cautelare fantasioso competere con i dati scientifici elaborati dall’Imperial College di Londra e pubblicati su ‘The Lancet Infectious Diseases’ o analizzati dall’Istituto superiore di sanità“.

Il dottor Anelli, aspramente criticato negli ultimi mesi da migliaia di uomini e donne, del personale medico e sanitario, che sono stati sospesi nonostante erano sani, ha dimenticato di citare gli altri studi, riportati su diverse riviste scientifiche internazionali, che hanno largamente dimostrato gli effetti avversi post-va@@inazione.

Quelli, evidentemente, Anelli (chissà per quali motivi?) non li considera. E, non contento, ha aggiunto: “ci aspettiamo che tutti gli organi dello Stato siano coerenti tra di loro nel combattere le fake news e nell’applicare le leggi. Leggi che, se ritenute contrarie alla Costituzione, possono essere rinviate alla Corte costituzionale, ma non andrebbero contestate su terreni diversi da quello giuridico“.

Ma un medico, come Anelli, come si permette, dall’alto della sua laurea in medicina, di contestare un provvedimento giuridico che certamente non gli compete professionalmente contestare?

Dall’altro lato della barricata, intanto, milioni di persone che liberamente hanno deciso cosa fare o non fare del loro corpo esultano e attendono che altri giudici seguano quella di Firenze.

Se qualche giudice si è svegliato, ancora molti italiani non comprendono. L’Italia sembra una terra bruciata dove l’Attila di turno (il cosiddetto governo dei “migliori”) fa razzia e lascia distruzione.

Che dire… se dopo l’ennesima presa in giro nei confronti di un popolo ormai inerme e succube, dove i pochi che si ribellano alle tirannie vengono fatti fuori con i metodi moderni che ben abbiamo conosciuto in questi ultimi due anni, non resta che domandarsi se qualche occhio in più si aprirà alla Verità.

Mario Draghi

Ma giustamente da Roma hanno già creato il diversivo, quarta dose in arrivo nonostante la realtà dei fatti (la verità o prima o dopo si rivela da sola) abbia ben dimostrato l’inefficienza e il colossale flop di ciò che spacciato per “immunizzante” si è rivelato l’aiutante per contagiarsi meglio.

La soluzione, perché poi non si dica che è solo fumo e niente arrosto, c’è. Ed è quella che la popolazione riprenda coscienza della propria identità e si ribelli ai ricatti, oppressioni e prese per i fondelli dei nostri governanti.

Altrimenti si continuerà ad andare avanti in questo modo, e in autunno i greenpassati verranno richiamati a rinsaldare il loro legame inscindibile con l’autorità suprema.

Il momento di agire è ora… A ottobre sarà troppo tardi!

 

 

* È stato utilizzato il simbolo @ per evitare le censure applicate dai social network 


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