Fare la volontà di Dio: è questo lo scopo del nostro credere


di don Ruggero Gorletti

COMMENTO AL VANGELO DI MARTEDÌ 19 LUGLIO 2022

Dal vangelo secondo san Matteo (12, 46-50)

In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti». Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».

COMMENTO

Fare la volontà di Dio ci lega a Gesù con un vincolo tanto intenso da essere paragonato ai legami di sangue più stretti, come quelli con la madre e i fratelli (ricordiamo che nella lingua di Gesù la parola «fratelli» indica più genericamente i parenti, essendo Gesù l’unico Figlio di Maria, vergine prima, durante e dopo il parto). Fare la volontà di Dio: è questo lo scopo del nostro credere, delle preghiere, delle pratiche di pietà. Tutto tende a quello. E Gesù ce lo ricorda spesso. Una fede che non ci porta a fare la volontà di Dio è qualcosa di falso e di vuoto. Non dobbiamo credere che con queste parole Gesù tratti con sufficienza la sua santissima Madre: Maria è colei che ha potuto concepire Dio nel suo grembo perché prima lo aveva accolto nella fede nel suo cuore. Come disse la cugina Elisabetta il giorno della Visitazione, Maria è beata proprio perché ha avuto fede, perché ha sempre creduto alla verità delle parole del Signore.


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