Salvarci l’anima: è questa l’unica cosa che conta


di don Ruggero Gorletti

COMMENTO AL VANGELO DI VENERDÌ 5 AGOSTO 2022

Dal vangelo secondo san Matteo (16, 24-28)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Qual vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l’uomo potrà dare in cambio della propria anima? Poiché il Figlio dell’uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni. In verità vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell’uomo venire nel suo regno». 

COMMENTO

«Vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell’uomo venire nel suo regno». Per una particolare casualità il brano del Vangelo di oggi precede quello che ascolteremo domani, nella festa della trasfigurazione di Gesù. La trasfigurazione ci fa capire che le parole del Signore non sono promesse vane. Si realizzano infallibilmente. Alcuni di tra i presenti (Pietro, Giacomo e Giovanni) hanno avuto un anticipo della vita eterna, avendo visto Gesù trasfigurato sul monte Tabor.

Le parole del brano di oggi ci fanno riflettere su ciò che vale davvero nella vita: la ricchezza, la fama, tutto quello che possiamo guadagnare in questo mondo non ci sarà di alcun vantaggio se perderemo la nostra anima. Salvarci l’anima per la vita eterna, è questa l’unica cosa che conta. Non è l’idea di qualche prete demodè un po’ fissato, è il Vangelo che ce lo dice con chiarezza. E l’episodio della trasfigurazione, che ci mostra un assaggio della vita eterna, ci da la prova che le parole del Signore non sono delle promesse elettorali, ma sono parole di verità, che si realizzeranno puntualmente.


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