Il vescovo Savino: “Prima di andare a votare leggete i programmi, non lasciatevi suggestionare”

di Bruno Volpe

IL VESCOVO DI CASSANO ALLO JONIO: “GLI ELETTORI NON SI FACCIANO INGANNARE DA PROGRAMMI ALTISONANTI O DA PROMESSE NON FATTIBILI”

“Prima di andare a votare i cittadini si informino e riflettano”: lo dice, in questa intervista che ci ha rilasciato, Monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Jonio e vice presidente Cei per il Sud.

Eccellenza Savino, partiamo dal concetto di bene comune. Di che cosa si tratta?

“La ricerca del bene comune è andare oltre i beni individuali, o le logiche di gruppi e lobby. In poche parole il divieto di seguire logiche gruppettare o personali. In questa ottica è importante ricordare la destinazione universale dei beni, la loro condivisione in quanto le ricchezze delle terra appartengono a tutti e vanno distribuite secondo equità evitando le concentrazioni nelle mani di pochi. Oggi la grande sfida, anzi, la sfida si chiama lotta alle diseguaglianze sociali. Poi mi piace segnalare un altro punto e cioè la sussidiarietà”.

Cioè?

“Ritengo che sia oggi più che mai importante metterci tutti in cammino assieme in una logica sinodale secondo un vocabolo che oggi è centrale. Bisogna saper marciare insieme senza lasciare nessuno indietro. Questa è la cosiddetta sussidiarietà circolare, poi segnalo quella verticale che riguarda i rapporti tra le associazioni del volontariato e le pubbliche istituzioni”.

Siamo in campagna elettorale, le sta piacendo?

“Non tocca sicuramente a me dire o indicare per chi votare. Ai cittadini dico, leggete, informatevi, non lasciatevi suggestionare. Studiate attentamente i programmi dei partiti e dei candidati, non facendosi ingannare da programmi altisonanti o da promesse non fattibili. Peggio ancora evitando legami e vincoli di natura lobbistica o personale”.

Quali sono, a suo parere, le priorità?

“Quella del rispetto dell’ambiente e da questa angolazione è profetica e coraggiosa l’enciclica Laudato Sii del Papa. E’ necessario aver rispetto della casa comune e dell’ambiente e lo vediamo quando accadono eventi naturali estremi. Questo va fatto senza approcci ideologici, ma con spirito di servizio per l’ambiente, usando il verbo custodire. Una seconda, ma non meno importante priorità è il lavoro che assicura dignità alle persone. In questa ottica il divario tra nord e sud è intollerabile. Occorre proteggere non solo la dignità del lavoro, ma anche la sua qualità. Una terza priorità è il welfare che si collega ai problemi sociali. Non vorrei che si arrivasse ad una macelleria sociale. Non abbiamo bisogno di programmi meramente assistenziali, ma generativi, ispirati ad inclusione, fraternità ricerca del benessere collettivo. Questo deve seguire la politica”.

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e i principi non negoziabili che sono il fondamento della dottrina sociale della Chiesa? neanche un cenno. Al prossimo conclave a cui partecipo non voterò per Savino papa.

”leggete i programmi, non lasciatevi suggestionare”

Ma i programmi elettorali servono appunto per suggestionare l’elettore medio… Perché poi, una volta preso il ”potere” grazie ai voti degli elettori suggestionati, si farà tutt’altro (un vero tattico della politica, INFATTI, che per di più brama abbia di governare, non svelerà certo quello che deve fare, scrivendolo sui fogli del ”programma”. Altrimenti, vuol dire che è un tattico da 4 soldi).