Clouds: dare a tutti quello che vogliono

di Franco Olearo*

UN FILM SULLA DISABILITÀ TERMINALE, ISPIRATO AD UN LIBRO E AD UNA STORIA VERA E CHE AIUTA A CAPIRE CHE ANCHE QUELLO CHE SEMBRA INUTILE PUÒ LASCIARE TRACCIA NEI CUORI APERTI ALL’ACCOGLIENZA.

A Zach Sobiech è stato diagnosticato un cancro alle ossa da quando aveva 14 anni. Sostenuto amorevolmente dai suoi genitori e dai suoi tre fratelli, ha ora 17 anni, si muove con le stampelle, non si vergogna di mostrare il suo cranio pelato, è ben voluto da tutti ed è anche bravo a suonare, passione che condivide con la sua amica dai tempi dell’infanzia, Sammy. C’è anche una ragazza che è interessata a lui, Amy ma proprio quando hanno deciso di incontrarsi per un picnic, lui non arriva all’appuntamento. Zach ha dovuto subire d’urgenza un intervento chirurgico ed è stato informato che ha ancora pochi mesi di vita…. La storia raccontata in questo film disponibile su Disney+ è assolutamente vera. La sceneggiatura si è ispirata al libro Fly a Little Higher: How God Answered a Mom’s Small Prayer in a Big Way scritto dalla stessa madre subito dopo la sua morte. Molti dei compagni di scuola e amici del vero Zach si sono prestati a fare da comparse al film, in particolare al ballo scolastico finale, a cui hanno realmente partecipato. Da subito il film si discosta dallo stereotipo di una storia lacrimosa su di un giovane che sta morendo. «Io sono un combattente» dichiara fin dall’inizio Zach e combatte nel migliore dei modi: non pensa a sé ma cerca di «dare a tutti quello che vogliono» dice lui in un’altra sequenza, cioè cerca di mostrarsi simpatico e collaborativo, ricevendo in cambio amicizia dai compagni di scuola e affetto dalla sua bella famiglia invece che compassione. Che senso ha esercitarsi per riuscire a iscriversi a un college, come ha proposto a tutti il suo professore, quando è sicuro che non ci potrà andare? Zach si confida così con la madre e la sua risposta è insolitamente laica, per lei che è cattolica: «È spaventoso ma nessuno di noi ha la certezza del domani, però potrebbe essere un’occasione per te.  Dimenticare tante cose superficiali di cui la gente si preoccupa e puoi decidere cosa è più importante per te». In realtà il ricondurre la vita all’essenziale quando il tempo concesso sta per terminare è un modo saggio per affrontare razionalmente il problema ma non riscalda certo il cuore. Ciò che sostiene Zach, oltre all’affetto dei genitori e dei fratelli, è il rapporto che lui ha, di dono reciproco, con due ragazze: Sammy, la sua amica d’infanzia e partner musicale e l’amore per Amy, la sua ragazza per poco.

Con quest’ultima sa bene che il tipo di amore che stanno imbastendo è strutturalmente impostato per costruire una relazione per la vita. Per questo motivo lui si ritrae quando la loro intimità inizia a crescere, proprio perché riconosce che: «Non ho niente da darti». Non accetta l’intimità di un amore-consolazione.  Accetterà invece la dolcezza di un affetto che esprima vicinanza e comprensione. Bisogna ora esaminare un aspetto misterioso di questo film: il rapporto con la fede. La madre è cattolica (non viene mai detto nel film) e porta tutta la famiglia a Lourdes nella speranza di un miracolo. Assistiamo al rito dell’immersione per la madre e per Zach, ed è il momento centrale del film, ripreso in silenzio, con lentezza e con il grande rispetto che è dovuto a un momento così particolare. La famiglia poi torna a casa e inizia subito dopo la fulminante, finale, carriera di Zach come cantautore che lo renderà protagonista di alcune trasmissioni televisive.  Come mai, proprio durante il volo di ritorno da Lourdes, Zach trova l’ispirazione per quella canzone (Clouds) che costituirà il suo massimo successo e tornato a casa, va, alle quattro di mattino, a svegliare Amy e la invita a comporre con lui quella canzone per poi postarla su Youtube? «Okay, Signore puoi riprendertelo. Ma se deve morire vorrei per lui qualcosa di grande, vorrei che la vita di qualcun altro venga trasformata». È questa la preghiera della madre, riportata nel libro (ma non nel film).

*redattore/editore del portale FamilyCinemaTv

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments