Le colpe di quei Sacerdoti più dediti ai propri interessi che a quelli del gregge

Le colpe di quei Sacerdoti più dediti ai propri interessi che a quelli del gregge

di Paola Liberotti

IL “DISCORSO SUI PASTORI” DI SANT’AGOSTINO

L’Editore Fede & Cultura ha pubblicato recentemente una delle opere di Sant’Agostino più interessanti e forse meno note: si tratta del “Discorso sui Pastori” (prefazione di Giovanni Zenone, pagg. 58, euro 4,99).

Si tratta di un agile libretto che risulta ancora oggi di una sconcertante attualità, considerando il particolare momento storico di grave crisi della Chiesa che stiamo attualmente attraversando. Basti pensare che il sottotitolo dell’opera è il seguente: “il capolavoro del più sano anticlericalismo Cristiano”.

Si tratta di un’accorata accusa, da parte di uno dei più importanti Padri della Chiesa, dei peggiori difetti del Clero, condotta a partire da un’attenta esegesi del capitolo XXXIV del Libro del Profeta Ezechiele: Sant’Agostino denuncia le colpe di quei Sacerdoti spesso più dediti ai propri interessi che a quelli del gregge affidato loro da Nostro Signore, stigmatizzando la loro viltà, sensualità, superbia, basso interesse, falsità e ipocrisia. Di qui la necessità, per tutti i Pastori di ieri e di oggi, di un sano bagno di umiltà, e, contemporaneamente, di una critica costruttiva all’opinione diffusa che vorrebbe “idealizzarli” e dar sempre loro ragione, anche quando hanno chiaramente torto e sembrano addirittura, in alcuni casi, essere al servizio del male, invece che lavorare per la Salvezza delle anime.

E’ quindi un testo da leggere attentamente e degno più che mai di essere riscoperto oggi: in questo tempo in cui la Chiesa come Istituzione sembra essere caduta in una crisi che pare irreversibile, perdendo progressivamente la propria Autorità spirituale e morale, in una società sempre più secolarizzata e materialista. Eppure la consolante Verità, nonostante tutto, è che l’Unico Vero Pastore, Colui che ha dato la vita per noi peccatori, è Gesù Cristo, al Quale dobbiamo sforzarci ogni giorno di essere fedeli, restandoGli uniti. Gli altri sono solo Suoi umili ministri, i quali non sono assolutamente degni di cambiare nemmeno uno iota del Suo Divino Insegnamento e dello Scopo della Sua Missione: la Salvezza di tutti noi, poveri peccatori continuamente bisognosi della Sua Infinita Misericordia.

 

* Legio Mariae – Roma

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