La Chiesa Cattolica rimane sempre e comunque “Lumen Gentium”

La Chiesa Cattolica rimane sempre e comunque “Lumen Gentium”

di Nicola Sajeva

L’ENORME RICCHEZZA CONTENUTA NEI DOCUMENTI DEL CONCILIO VATICANO II NON RIESCE AD ESSERE “AGGREDITA” DAL DESIDERIO DI CONOSCENZA DEI FEDELI, CHE SI MANTIENE A LIVELLI PIUTTOSTO BASSI

Uno dei documenti più importanti scaturiti dal Concilio Vaticano Il (1962-65) è stata la Costituzione dogmatica Lumen Gentium. San Giovanni XXIII indicendo il Concilio dichiarava infatti: “il mondo ha bisogno di Cristo: ed è la Chiesa che deve portare Cristo al mondo”. Queste parole pronunciate l’11 settembre 1962 manifestano una carica profetica quanto mai attuale.

Un Concilio si giustifica quando la realtà presenta urgenze che chiedono risposte e intuizioni pastorali efficaci. Nella Lumen Gentium infatti viene esplicitamente affermato: “le presenti condizioni del mondo rendono più urgente che la Chiesa illustri con maggiore chiarezza ai suoi fedeli e al mondo intero la sua natura e la sua missione universale”.

Se indiscutibili erano gli obiettivi, non altrettanto univoche risultano le vie da intraprendere per raggiungerli. E’ venuto fuori un travaglio pastorale che continua fino ai nostri giorni e che rende bisognevoli di approfondimento i documenti conciliari più importanti rappresentati dalle quattro Costituzioni: sulla Chiesa Lumen gentium (21 novembre 1964); sulla divina Rivelazione Dei verbum (18 novembre 1965); sulla sacra Liturgia Sacrosantum Concilium (4 dicembre 1963); sulla Chiesa nel mondo contemporaneo Gaudium et Spes (7 dicembre 1965).

Purtroppo questa enorme ricchezza non riesce ad essere aggredita dal desiderio di conoscenza dei fedeli, che si mantiene a livelli alquanto bassi. Se il nostro clero aprisse questo prezioso scrigno, prendesse i documenti conciliari e ne mettesse a fuoco i passaggi più significativi, farebbero una grande opera cristiana e sarebbero da ringraziare, lodare e incoraggiare, con la manifestazione chiara di un nostro sincero apprezzamento.

Lumen Gentium: Luce delle genti, questa la caratteristica più importante della Chiesa: illuminare il cammino dell’uomo e permettergli così di scoprire la fondatezza di quelle scelte che vedono nei valori cristiani i presupposti più essenziali per la costruzione di una società migliore.

Lumen Gentium e il Vangelo diventa l’affascinante spiaggia a cui approdare per godere quella pace, quel ristoro, quella fiduciosa speranza che può farci superare tutte le difficoltà disseminate lungo il cammino della vita.

Lumen Gentium e la Chiesa, il Papa diventano l’unica fonte di vera luce per leggere ogni avvenimento, per comprendere, per capire, per scegliere gli strumenti più adatti per sconfiggere le furie del male. Il cristiano oggi ha il dovere di conoscere, per intraprendere con sicurezza le vie migliori. Non si ama ciò che non si conosce. La conoscenza non rimane un mero fine culturale, ma entra nel nostro sentire dando motivazioni e potenziando la nostra azione.

Le folate di nebbia che possono scaturire da tutti gli errori commessi in ogni tempo sia dagli uomini che costituiscono la struttura gerarchica, sia dai credenti praticanti, non indeboliscono la Chiesa che rimane sempre e comunque Lumen Gentium.

Allora avviciniamoci a questo scrigno aperto, lasciamoci guidare dai nostri sacerdoti, facciamo spazio nel nostro cuore, mettiamoci umilmente in posizione di ascolto. Umilmente perché la superbia dei nostri presunti traguardi raggiunti molto spesso blocca il faticoso cammino della nostra crescita spirituale. Dedichiamo tempo non solo alla preghiera, ma anche all’ascolto, se vogliamo vivere nel migliore dei modi i momenti di Grazia che ci verranno sicuramente donati.

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