Molti vescovi tedeschi continuano ad aggredire la dottrina cattolica

di Emanuela Maccarrone

SECONDO IL PRESIDENTE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE TEDESCA, GEORG BÄTZING, “IL POPOLO DI DIO IN GERMANIA È IMPAZIENTE E SPINGE PER IL CAMBIAMENTO”.

Nei giorni scorsi si è tenuta la visita ‘Ad limina Apostolorum’ presso la Santa Sede da parte della Conferenza episcopale tedesca.

L’incontro, che si svolge ogni cinque anni con il Papa al quale i Vescovi, provenienti da tutto il mondo, riferiscono delle situazioni e delle peculiarità delle proprie diocesi, si è concluso lo scorso 19 novembre con una Conferenza stampa tenutasi a Roma, da parte del mons. Georg Bätzing, Presidente dell’organo episcopale tedesco.

“Il popolo di Dio in Germania è impaziente e spinge per il cambiamento”. È stata una delle affermazioni espresse dal prelato durante la Conferenza e riportata dal Sir (Servizio Informazione Religiosa).

Durante la visita i Vescovi hanno avuto modo di interfacciarsi non solo con il Papa ma anche con i membri dei dicasteri, della Segreteria di Stato e di altre istituzioni della Santa Sede.

“Sì, è stata una visita impegnativa. E sì, davvero tutti gli argomenti sono emersi sul tavolo, soprattutto la questione di come un’evangelizzazione nell’età secolarizzata può avere successo (…). Questo incontro è stato, come ha affermato uno dei nostri vescovi, ‘il vero affare di sinodalità’: ascoltare, esaminare e lasciare che l’altro prenda posizione”, si legge nella Dichiarazione post-incontro scritta da Bätzing e pubblicata sul sito della Conferenza episcopale tedesca.

Il prelato ha manifestato soddisfazione per l’ascolto e l’avvenuto scambio di pareri: “sono altrettanto grato che le preoccupazioni e le opinioni della nostra conferenza episcopale, su tutti i temi, sono state ascoltate”, nonostante, come ha ammesso lo stesso vescovo, le peculiarità della Chiesa tedesca.

Bätzing ha sostenuto l’idea di una Chiesa che sappia affrontare le problematiche attuali, rispondendo alle esigenze che i fedeli manifestano anche attraverso il cammino sinodale. Per tale ragione, il prelato ha spiegato che durante l’incontro Ad limina  Apostolorum si è cercata una ‘mediazione’ con la Chiesa di Roma.

“La Chiesa in Germania non sta andando per la sua strada e non prenderà decisioni che sarebbero solo possibili in un contesto ecclesiale universale. Ma la Chiesa in Germania vuole e deve dare risposte alle domande che i fedeli si pongono”.

Ricordiamo che nel corso di questi ultimi mesi i vescovi della Chiesa cattolica tedesca hanno fatto scalpore, per via delle loro posizioni di ‘apertura’ su temi quali la benedizione delle coppie omosessuali, l’ordinazione sacerdotale delle donne e via dicendo, ponendosi in netto contrasto con i dogmi della fede cattolica e disubbidendo al ‘Responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede ad un dubium circa la benedizione delle unioni di persone dello stesso sesso’ del 15.03.2021, con il quale la Congregazione ha chiarito la posizione della Chiesa di Roma.

Non solo, le controverse richieste, espresse dai prelati tedeschi, hanno provocato il tempestivo intervento di alcuni alti prelati, per esempio del cardinale Gerhard Ludwig Müller e del vescovo Athanasius Schneider, ma anche dell’abate benedettino  Marian Eleganti, vescovo emerito di Coira (Svizzera).

A conclusione della sua dichiarazione, il vescovo Bätzing ha sostenuto di tornare a casa con un po’ di sollievo, perché tutti i temi importanti per la Conferenza episcopale tedesca sono stati affrontati cosicché  “nessuno può dire di non averne sentito parlare”, ma anche con una certa preoccupazione per via delle dinamiche incerte che il cammino sinodale potrà prendere.

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