Per un cammino liturgico in famiglia

di Angelica La Rosa

“ASCOLTARLO ERA RIMANERE ACCESI”

“Io credo nella buona notizia di Isaia, Giovanni, Gesù. I o credo non per un vacuo ottimismo. Il cristiano non è un ottimista, è uno che ha speranza. L’ottimista tra due ipotesi sceglie quella posit iva. Io scelgo il Regno per un atto di speranza: perché Dio si è impegnato con noi, con un intreccio così scandaloso con la nostra carne da arrivare fino alla morte di croce”.

Così padre Ermes Ronchi, dei frati Servi di santa Maria, ribadisce il proprio credo e rimanda a noi il progetto speranza che da sempre lo contraddistingue. In “Ascoltarlo era rimanere accesi” (Edizioni San Paolo 2022, 285 pagine, euro 20), pagine ricche di meditazione e di poesia, possiamo avvicinarci in maniera semplice e profonda alla Parola di Dio che scandisce l’anno liturgico, una sorta di breviario per i nostri giorni alla ricerca di “buone notizie” e di positività con lo sguardo rivolto a un Dio che sempre ci ama. Il tempo che ci è dato da vivere non è un diritto acquisito, è puro regalo, è il messaggero di Dio.

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Padre Ronchi, come il confratello Padre Turoldo, gode della fama di teologo e poeta, è molto “quotato”: la sua teologia è però infarcita di modernismo, e la sua mariologia molto riduttiva…
Tobia