Gli altri “dei” nelle nazioni ex-cristiane: idoli, lavoro domenicale, divorzio, aborto, unioni omosex, eutanasia, gender

Gli altri “dei” nelle nazioni ex-cristiane: idoli, lavoro domenicale, divorzio, aborto, unioni omosex, eutanasia, gender

di Padre Giuseppe Tagliareni

PER QUESTO DIO NASCONDE LORO IL SUO VOLTO

Dopo Salomone, (intorno al 1000 a. C.) il regno si divise: quello di Giuda con capitale Gerusalemme e quello d’Israele, con capitale Samaria. Questo secondo finì prima (721 a. C.) sotto la spada degli Assiri; il secondo durò un po’ di più e finì sotto la spada di Nabucodonosor re di Babilonia, nel 587 a. C. Gli ebrei furono in parte uccisi e in parte deportati. Questo avvenne perché essi dimenticarono i grandi prodigi della liberazione dall’Egitto, caddero nell’idolatria, seguirono le leggi e i culti delle nazioni pagane, rifiutarono i profeti mandati a loro per convertirsi. “Rigettarono le sue leggi e la sua alleanza, che aveva concluso con i loro padri, e le istruzioni che aveva dato loro”.

Lo stesso da secoli avviene nelle nazioni ex-cristiane: scelta di altri dei (“Mammona”), di altre leggi (lavoro domenicale, divorzio, aborto, unioni omosex, eutanasia, gender nelle scuole, libertà per ogni culto e conventicola, mescolamento con le nazioni pagane, etc.). Per questo Dio nasconde loro il suo volto. Il nostro occhio vede molto bene i difetti altrui e spesso non li tollera. Così giudichiamo e condanniamo, dimenticando che non tocca a noi fare questo. Il nostro primo lavoro è purificare occhi e cuore dai nostri più gravi difetti, come l’odio, l’invidia, la gelosia, la rivalità, la volontà di dominio: cose che sono “travi” rispetto alle “pagliuzze” degli occhi del prossimo.

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