USA, la crisi degli oppioidi imperversa nelle strade

USA, la crisi degli oppioidi imperversa nelle strade

a cura della Redazione

ANCHE IN ITALIA COMINCIA A DIFFONDERSI IL FENTANYL

Da più di un decennio la crisi degli oppioidi imperversa nelle strade americane. Nel 2022 le morti per overdose sono state 111.039. Secondo l’ultimo dato, nel 2023 il dato è sceso del 3,7% in generale (anche se le overdose letali legate alle metanfetamine sono salite del 2 percento, mentre quelle per la cocaina sono cresciute del 5%) con un numero di morti per overdose pari a 107.543.

Ovviamente l’andamento non è uguale per tutti gli Stati. Quasi tutti hanno registrato un calo intorno al punto percentuale, mentre Nebraska, Kansas e Indiana hanno visto un calo del 14% rispetto al 2022. Sedici stati, però, hanno visto lievi aumenti, mentre altri quattro hanno avuto un tasso di crescia preoccupante: Alaska, Washington, Nevada e Oregon hanno, infatti, registrato un +29%.

Molti osservatori pensano che il calo del 2023 sia simile a quello del 2018 e che in realtà la curva non sia davvero in discesa. Tuttavia le misure anti-fentanyl (prodotto che sta circolando anche in Italia) adottate negli ultimi anni sembrano funzionare. In questo senso uno dei fattori fondamentali è stata la diffusione del Narcan, noto anche con il nome del suo principio attivo, naloxone, un farmaco capace di invertire gli effetti di un overdose da oppioidi. È stato dato in dotazione a polizia e vigili del fuoco, ma è disponibile anche in biblioteche, scuole e luoghi di lavoro e le farmacie lo vedono come farmaco da banco. Solo nel 2023 in tutto il paese sono state distribuite 22 milioni di dosi di Narcan. Accanto a questo, anche le politiche sanitarie di gestione dell’emergenza si sono via via affinate. Sono stati studiati programmi per affrontare la crisi e i medici sono stati invitati a riconoscere e trattare in modo tempestivo la dipendenza da oppioidi. Parallamente si è lavorato sul fronte dei sequestri. Solo nel 2023 le forze dell’ordine hanno sequestrato pioù di 115 milioni di pillole contenenti fentanyl. Anche l’individuazione del fentanyl è diventata fondamentale. Moltissime overdose, infatti, sono legate ad assunzione inconsapevole del fentanyl. E uno degli strumenti più preziosi in questo senso è dato dall’uso di speciali strisce che con un reagente individuano l’eventuale presenza dell’oppioide sintetico.

Un dato però preoccupa gli esperti. Secondo il Washington Post il fentanyl arriva sempre più nelle mani dei giovanissimi. Dall’inizio della pandemia ad oggi il numero degli adolescenti tra i 12 e 17 anni morti per overdose è sostanzialmente raddoppiato.

In Italia, scrive l’ADN KRONOS, tra il 2018 e il 2023, “le attività delle forze di polizia hanno portato al sequestro di 123,17 grammi di Fentanyl in polvere (considerando che si può avere un’intossicazione acuta con circa 3 milligrammi, tale quantità potrebbe causare migliaia di casi), 28 dosi in compresse e 37 altre confezioni (cerotti, flaconi e scatole medicinali)”.

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