“Saranno le macchine a decidere di noi?”

“Saranno le macchine a decidere di noi?”

di Bruno Volpe

IL VESCOVO DI ANDRIA: “È NECESSARIO UN USO ETICO E RESPONSABILE DELLA INTELLIGENZA ARTIFICIALE

“È necessario un uso etico e responsabile della intelligenza artificiale. Giuste le parole del Papa”: lo dice in questa intervista Monsignor Luigi Mansi, vescovo di Andria.

Eccellenza Mansi, al G7 Papa Francesco ha dedicato ampi passaggi del suo discorso al tema, estremamente complesso, della intelligenza artificiale. Qual è la sua posizione?

“Non dobbiamo certamente avere paura o timore della intelligenza artificiale come del progresso in genere, tuttavia abbiamo l’obbligo di essere attenti alla sua utilizzazione, al suo uso e soprattutto a chi la mageggia, con che scopo e quale intento. Ci dobbiamo chiedere se  fa più danni o vantaggi e questo, lo ribadisco, dipende  dalla mano dell’ uomo”.

Qual è il timore?

“Lo ha detto il Papa e lo condivido. Che in un futuro non molto lontano, saranno le macchine a decidere di noi, di chi deve vivere o morire, di chi deve prosperare o perire. Ci si dimentica tuttavia che la vita è un dono di Dio e nessuno, sia uomo che macchina, ha il potere di comandare sulla vita. Ritengo , senza demonizzare una innovazione che è utile e il progresso che è cosa buona, che dobbiamo comunque essere vigilanti e discernere,  saper calibrare e pensare le intenzioni di chi oggi vede nella intelligenza artificiale un facile guadagno. In sintesi, tener alla larga i mestieranti e  le persone poco limpide che vedono non la risorsa, ma l’affare. È innegabile che l’intelligenza artificiale aiuterà la produttività, ma  co la stessa energia, bisogna fare in modo che questo non avvenga in danno dei posti di lavoro e dei poveri. La Chiesa è sempre stata e lo sarà a difesa dei poveri e degli ultimi”.

Ma il PIL cresce…

“Un PIL attivo e in crescita fa bene, nessuno  si augura la povertà. Ma non facciamo del pil e della ricchezza un idolo. Tra l’ altro in molti casi il pil è illusorio perchè certifica la richezza nelle mani di pochi e non della massa. Per questo ben venga l’intelligenza artificiale, ma attenzione sia ad un uso aggressivo che a persone spregiudicate che pur di fare guadagni non badano alla morale. Resta primario il tema etico: come uso questo progresso e devo sempre mettere l’ uomo al centro”.

Al G7 Macron ha dichiarato che l’aborto è in diritto…

“Mi permetto di dire che la Francia mettendo l’aborto in Costituzione come diritto ha compiuto una scelta scellerata e ostile alla sacralità della vita, una decisione non solo anti cristiana, ma inumana. La vita è un dono di Dio e nessuno ha può dire chi deve vivere e chi no, noi non ne siamo padroni, ma amministratori e l’aborto, per essere chiari, è un omicidio”.

Eppure tanti che si ergono ad ecologisti, difendono alberi e animali, poi sono per l’ aborto e l’ eutanasia…

“È un controsenso che risponde ad un ecologismo politico ed ideologico. Se è sacrosanto proteggere il creato, alberi ed animali, lo è ancora di più tutelare la vita. I politici che pur dichiarandosi ecologisti appoggiano l’aborto, fanno una scelta illogica e sbagliata. L’aborto è sempre un’offesa alla vita e alla sua sacralità, alla pari della eutanasia e chi appoggia questi controvalori non può definirsi cristiano”.

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