Il regno di Dio per i Geovisti

Il regno di Dio per i Geovisti

di Antonino Amorelli

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LA BIBBIA PARLA SPESSO DELLA VENUTA DI GESÙ, MA NON COME LA INTENDONO I TESTIMONI DI GEOVA

Errori

Il regno di Dio. Per i Geovisti, il tempo in cui Gesù venne sulla terra per stabilire il suo regno, non era quello stabilito dal Padre. Infatti, dopo la sua risurrezione fu innalzato al cielo (Ascensione) per attendervi la fine dei tempi, prima di salire sul suo trono terrestre: Regno di Gesù sulla terra. Infatti nel 1914 si ha la fine dell’attesa di Gesù. Nel 1915 Gesù viene invisibilmente, conosciuto solo da coloro che aspettano il suo ritorno.

Risposta

La Bibbia parla spesso della venuta di Gesù, venuta visibile a tutti e con grande potenza e gloria: Mt 24,30; Ap 1,7.

Alla fine dei tempi, Gesù verrà per concludere la sua opera e non per iniziare un altro Regno terreno: I Ts 4,16: “…saranno sempre con il Signore”. Il ritorno glorioso di Cristo segnerà la fine del mondo e della storia umana: Mt 25,41: “Poi dirà ai malvagi: Andate…nel fuoco eterno…mentre i giusti andranno nella vita eterna”.

Il tempo stabilito dal Padre fu proprio quello (Gal 4,4) in “cui mandò suo Figlio…per riscattare coloro che erano sotto la legge e farci diventare figli di Dio”, elemento vitale del regno instaurato da Cristo. Infatti Gesù stesso: Mc 1,14: “…il regno di Dio è vicino”. Vicino, mentre Gesù era in mezzo alle folle e non da compiersi dopo 2 mila anni.

Gesù, infatti, chiarisce: Mt 12,28; Lc 17,21: “…è giunto fra voi il regno di Dio”, giunto e dura sino alla fine del mondo: Mt 13,41. E così, fin d’ora, preghiamo il Padre dicendo: Mt 16,10: “Venga il tuo regno”. I discepoli del Signore annunziavano sempre la sua venuta, anche dopo la sua Ascensione: At 8,12; At 14,22; 28,31.

La resurrezione corporale dei giusti e dei cattivi è una sola: Gv 5,28; At 24,15; Ap 20,11. La risurrezione dei martiri (Ap 20,4-6; 6,9-11) è solo simbolica. I 144 mila di cui parla l’Ap 14,1-3 è un numero simbolico (grande moltitudine). Nell’Apocalisse non c’è posto per un paradiso di serie A (celeste) e uno di serie B (terrestre); ma è unico: Paradiso celeste, visione diretta di Dio.

Il Regno di Dio sulla terra si attua col fare la volontà di Dio:

Mt 6,10: “Padre nostro…che la tua volontà si compia”.

Gv 18,36: “Il mio regno non appartiene a questo mondo”.

Mt 18,1-4; Gv 18,36.

Ap 5,10: “…Essi governeranno la terra”.

Ap 21,1: “Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra…venire dal cielo…”. Ap 20,11-14.

In questi due testi san Giovanni presenta la Santa Città o Nuova Chiesa, cioè tutti i Santi che scendono dal cielo per ripigliare i corpi e ritornare in cielo, “nuovo cielo e nuova terra”, dove regneranno e governeranno pe sempre.

Coloro che al giudizio particolare (prima risurrezione) saranno trovati in grazia di Dio, non avranno nulla da temere, perché appartengono al Signore. Mentre la seconda morte o giudizio universale non ha nessun potere, cioè non cambia il premio o il castigo del giudizio particolare.

Paradiso e Inferno sono eterni:

Mt 25,34: “Ho avuto fame…Questi andranno alla punizione eterna, mentre i giusti alla vita eterna”.

Rm 5,17: “…quelli che ricevono l’abbondante grazia di Dio…parteciperanno alla vita eterna…per mezzo di Gesù Cristo”.

Rm 6,22: “…passati al servizio di Dio (vita che piace a Dio) … e il traguardo è la vita eterna”.

Mc 9,43: “Se la tua mano ti fa commettere il male, tagliala: è meglio…piuttosto che andare all’inferno, nel fuoco senza fine”.

Lc 16,23: “…e l’uomo ricco andò a finire all’inferno e soffriva terribilmente”.

Is 66,24: “…il fuoco non finirà mai”.

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