Conosciamo il beato Pierre Vigne

Conosciamo il beato Pierre Vigne

di Mariella Lentini*

TRA I SANTI E I BEATI CHE SI FESTEGGIANO OGGI (Sant’Adriano III, Sant’Alberto da Genova, Sant’Alizio di Cahors, Sant’Ampelio di Milano, Santi Aquila e PriscillaSant’Auspicio di ToulSan DisibodoSant’Edgaro il PacificoBeato Eugenio III, San Giovanni Wu Wenyin, Beato Giulio, Santa Gliceria, Sant’Illuminato da Rieti, San Kilian (Chiliano), Santa Landrada, San Lorenzo Illuminatore di Farfa, Beato Mancio Araki, Santi Monaci Abramiti, San Palmerio, San Pancrazio di Taormina, Beato Pierre (Pietro) Vigne, Beato Pietro l’Eremita, San Procopio di Cesarea di Palestina) UN BEATO FRANCESE

 

«Io preferisco le opere alle parole; non si serve promettendo, ma facendo».

Sarebbe dovuto essere un pastore protestante, quindi non devoto ai santi. Invece Pierre Vigne diventa sacerdote cattolico e beato. Nato nel 1670 a Privas (Francia), i suoi genitori, di religione protestante, sono agiati commercianti di tessuti. Quelli vissuti da Pierre sono anni sconvolti da conflitti di religione tra cattolici e protestanti. Chi può prende la via dell’esilio, gli altri fingono di essere cattolici, come i genitori di Pierre che lo fanno battezzare. Nel 1686 il ragazzo si reca a cavallo a Ginevra, in Svizzera, per studiare e diventare pastore protestante. Durante il viaggio incontra un sacerdote cattolico che porta l’ostia consacrata a un malato. Il parroco gli chiede di compiere un atto reverenziale davanti all’Eucaristia. Al diniego del ragazzo, ecco avvenire il prodigio: il cavallo si rifiuta di avanzare e piega le zampe anteriori costringendo Pierre a genuflettersi. Il giovane, stupefatto, intuisce che Gesù è veramente presente nell’ostia consacrata.

Il suo destino cambia: nel 1694 viene ordinato sacerdote e si aggrega ai Padri Lazzaristi. Si occupa con fervore di divulgare il Vangelo nel Sud della Francia. Pierre intende camminare e ancora camminare per divulgare la Parola del Signore, tanto da essere denominato “Camminatore di Dio”. E lo fa per quarant’anni. Si carica sulle spalle il confessionale e si ferma nei villaggi per insegnare il catechismo ai bambini, visitare i malati, diffondere il Cattolicesimo e il culto per l’ostia consacrata.

A Boucieu-le-Roy, aiutato dai parrocchiani, costruisce il Grande Calvario, una Via Crucis (dal latino “Via della Croce”) con 39 stazioni, che rappresenta la vita di Gesù, dall’ultima cena alla sua crocifissione e resurrezione. La notorietà delle stazioni richiama anche alcune ragazze che si occupano di accompagnare i pellegrini della Via Crucis. Con loro, nel 1715, Pierre fonda la Congregazione delle Sorelle del Santissimo Sacramento che si occupano dell’istruzione cristiana della gioventù. Nel 1740, a Rencurel, durante una delle sue missioni, il “Camminatore di Dio” muore e viene sepolto a Boucieu-le-Roy, vicino alla sua Via Crucis, oggi meta di pellegrinaggio. La congregazione da lui fondata è attualmente presente in Brasile, Francia, Italia, Inghilterra, Irlanda e Spagna.

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