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SIAMO DAVVERO MORALMENTE PRONTI AL QUANTUM FINANCIAL SYSTEM? SIAMO VERAMENTE D’ACCORDO COL CREDITO SOCIALE?
Il 25 febbraio scorso, Claudio Marotta, consigliere regionale del Lazio, in un’articolo sul sito web Rizomatica intitolato “Il municipalismo è la rivoluzione di cui abbiamo bisogno”, ha brevemente denunciato la capitalizzazione del consenso del sistema dei partiti e la crisi concettuale della sinistra, entrambe ancora ancorate alla logica della rappresentanza centralizzata.
“La crisi della democrazia – dice Marotta – non si risolve né con la nostalgia del passato, né con la tecnocrazia. Serve un nuovo paradigma politico, basato sull’azione diretta, sulla costruzione di comunità autonome e sulla democrazia partecipativa. Il municipalismo non è una fuga dalla politica, ma il ritorno alla sua essenza più autentica: la gestione collettiva della vita comune. E forse, in un’epoca di crisi, è l’unico vero orizzonte praticabile.”
Oggi, alle soglie di trattative di pace tra Russia e Ucraina, si profila all’orizzonte la possibilità di un mondo multipolare, coordinato dal sistema economico BRICS e dal relativo Quantum Financial System.
In Europa, invece, per quanto riguarda la moneta CBDC, recentemente la presidente della BCE Christine Lagarde nel corso di un’intervista con il canale televisivo tedesco Das Erste ha affermato: “Noi dovremmo essere tecnicamente pronti entro ottobre di quest’anno e saremmo pronti a lanciare un progetto pilota della durata di due anni, per assicurarci che tutto funzioni correttamente, dopodiché potremo procedere con il lancio in tutta l’area dell’euro”.
Ma cos’è la CBDC? La Central Bank Digital Currency è una forma digitale di valuta fiat che può integrare il contante e i metodi di pagamento tradizionali; è presentata come trasparente, conveniente e sicura, ma rispetto alle criptovalute è ancorata alle Banca Centrale Europea e genera preoccupazioni sulla privacy ed il controllo, oltre che sulla dipendenza al sistema del debito.
La domanda sorge spontanea: quanto siamo pronti e quanto siamo d’accordo con tutto ciò? Se anche l’Europa – pur con le migliori intenzioni -, attraverso un coordinamento cinese si decidesse poi inaspettatamente in un secondo momento di aderire ai BRICS, cosa ci assicura di non passare in poco tempo al credito sociale fino ad un capital-comunismo della videosorveglianza, sapendo che tutto ciò è germinalmente già è in atto? Chi sorveglierà i sorveglianti? Gli angeli? Quali angeli? Dio? Quale Dio? Senza polemiche, noi qui chiediamo semplicemente trasparenza e non politichesismi.
Non è forse il caso di fare passi più piccoli e di risolvere con calma i problemi che affliggono le nostre economie? In Italia, problemi come quelli della sperequazione tributaria e della fiscalità random sono sintomo che l’assetto economico dovrebbe subire una revisione e correzione.
Se non fosse per continui bastoni fra le ruote, il Progetto Comunale dell’Associazione Sentieri di Grimoaldo, potrebbe, a livello comunale, coordinare con un programma di gestione la proprietà della moneta al portatore, che la possiede distintamente dalla propria condotta civile.
L’ambito della libertà economica separato da quello del rispetto della legalità (che appartiene alle forze dell’ordine ed alla magistratura) è un rischio da accettare, ma senza il quale viene meno la capacità di responsabilizzarsi. L’identità civica e civile non deve essere solamente un dovere morale, ma anche un sinonimo di fratellanza evangelica.



