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ALCUNI PRESUNTI MESSAGGI DAL CIELO
C’è un luogo, tra le montagne molisane, dove l’interesse popolare si è acceso a partire dal 2010, per alcuni presunti messaggi dal cielo. Si tratta del Monte Sant’Onofrio, ad Agnone, ormai noto per un fenomeno spirituale che divide. La Vergine Maria appare davvero o è solo illusione? Dopo attento esame, il Dicastero per la Dottrina della Fede è intervenuto con un prae oculis habeatur, come a dire “sia tenuto d’occhio”. Un intervento importante, finalizzato ad aiutare i fedeli nel discernimento di questo particolare e discusso fenomeno.
Le presunte apparizioni della Vergine Maria, sarebbero iniziate nel 2010, sul Monte Sant’Onofrio, e sarebbero state accompagnate anche da apparizioni e messaggi angelici. Un fedele della zona, ormai noto come veggente, ha riferito di ricevere dei messaggi che incoraggiano alla preghiera, al sacrificio, al digiuno, all’Eucaristia, e talvolta parlano del delicato rapporto con le anime dei defunti. Secondo il veggente, alcuni messaggi che ha ricevuto attraverso un angelo, proverrebbero dalle anime purganti, in attesa della beatitudine eterna. Sicuramente sono parole che colpiscono, ma che richiedono un attento discernimento.
È del 29 luglio 2025, la lettera ufficiale del Dicastero per la Dottrina della Fede, firmata dal cardinale Fernández, in risposta alle richieste di esame del vescovo Camillo Cibotti. Il documento è chiaro: il fenomeno non è riconosciuto come soprannaturale, ma neppure è condannato, va tenuto sotto osservazione e nulla vieta che in futuro riceva il “nulla osta”. La posizione scelta è una novità introdotta dal documento con le Norme per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali: prae oculis habeatur. Dunque, si richiede massima prudenza.
Nel documento si legge che «Dalla lettura del ricco materiale che ci è pervenuto possiamo concludere che in questa esperienza spirituale ci sono diversi aspetti positivi e segni di un’azione dello Spirito Santo in mezzo a questo presunto fenomeno soprannaturale, che possiamo riassumere in due punti».
Il primo punto riguarda il modo delle manifestazioni: esse avvengono all’improvviso, «senza una causa precedente, una aspettativa, una richiesta». Inoltre, a favore della credibilità del fenomeno si fa notare la vita esemplare del veggente, descritto come «una persona onesta, profondamente credente, sincera, e allo stesso tempo molto semplice, senza le caratteristiche di chi, per formazione o natura, può facilmente articolare un discorso complesso, oppure costruire col suo ingegno una proposta spirituale articolata».
Il secondo punto riguarda il contenuto dei presunti messaggi, che in molti casi appaiono «in sintonia col messaggio del Vangelo». Vi è un costante invito a testimoniare con gioia la fede nel Signore: «Grazie figli miei, cosi vi voglio, carichi! Questa è la dimostrazione che dovete portare: la gioia, la gioia del Signore nel cuore […] Forza, forza, forza. Noi saremo con voi […] State tranquilli. Non vi voglio vedere tristi. La vostra gioia sarà la forza degli altri» (Messaggio del 18 maggio 2011). Insistente, inoltre, l’invito ad una vita sacramentale, con messaggi molto significativi sull’Eucarestia e la Confessione, dove Gesù è sempre al centro. Alcuni sono riproposti anche dal documento in questione: «Cercate, svuotatevi, partite dalla Confessione. Tanti pastori sono a vostra disposizione, cercateli; attraverso di loro ognuno di voi si può svuotare di qualsiasi peso, di qualsiasi problema. Dio Padre Onnipotente non aspetta altro, per accogliere i vostri peccati. Chiedeteglielo con il cuore, la sua misericordia è infinita che ha per tutti i figli del mondo, è lì che aspetta: per accogliere tutti i vostri peccati, per perdonarvi, per salvarvi e per star vicino ad ognuno di voi» (11 luglio 2012). Altri inviti riguardano la preghiera, la carità verso tutti, la vicinanza a chi soffre.
Tuttavia, secondo il Dicastero, restano alcune criticità che meritano ancora ulteriori indagini ed esami. Si tratta, in sintesi, di una mancata obbedienza alle disposizioni del precedente Vescovo da parte di alcuni ecclesiastici che seguono il fenomeno, ma non da parte del veggente, e il riferimento alle anime dei defunti, che potrebbe essere frainteso, scivolando in forme di spiritualismo non cristiano. In verità, si precisa che nei messaggi non si incoraggia a tali forme di superstizione, al contrario si mette in guardia dall’inganno dei maghi, operatori di Satana, tuttavia si ritengono possibili pericolosi equivoci tra i fedeli: «tenendo conto che il confine tra le pratiche lecite e quelle rischiose è piuttosto sottile, Lei, Eccellenza, è invitato a confermare che all’interno del gruppo che segue e promuove l’esperienza spirituale legata alle presunte apparizioni non ci siano dubbi su questo punto».
In conclusione, si specifica che è autorizzato soltanto il culto privato, ma non sono ammessi eventi pubblici, celebrazioni di massa, raduni organizzati. Inoltre, è vietato diffondere i messaggi senza autorizzazione, come se fossero verità divine riconosciute. Tutto questo per proteggere la fede e lasciare che il discernimento segua i suoi tempi. La Chiesa osserva, accompagna, e invita alla preghiera e alla prudenza. Il tempo chiarirà cosa accade davvero sul Monte sant’Onofrio. E con l’apertura ad un possibile futuro “nulla osta” si conclude la lettera indirizzata al vescovo del luogo.
L’intero documento: https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_ddf_doc_20250725_lettera-monte-s-onofrio_it.html



