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UNA VITTORIA DEL BUON SENSO IN FLORIDA
La rimozione delle strisce pedonali arcobaleno davanti al club Pulse di Orlando è un atto che merita di essere salutato con soddisfazione. Finalmente lo spazio pubblico viene liberato da un simbolismo ideologico che nulla ha a che fare con la sicurezza stradale e con il bene comune.
Per troppi anni le istanze del movimento LGBT hanno cercato di colonizzare ogni angolo della vita sociale, imponendo i propri colori persino sulla segnaletica stradale. Ma un attraversamento pedonale non è una bandiera né un manifesto: è uno strumento di sicurezza, che deve rimanere neutro, riconoscibile e conforme agli standard.
Il programma federale “Safe Roads” ha richiamato tutti all’essenziale: le strade servono a proteggere vite, non a veicolare ideologie. L’arcobaleno imposto davanti al club Pulse non rappresentava un omaggio autentico alle vittime dell’attentato, ma piuttosto un’ennesima occasione di propaganda. Le persone si onorano con la preghiera, la memoria e il rispetto, non con slogan colorati che dividono invece di unire.
La neutralità dello spazio pubblico è un valore da difendere: non appartiene a una lobby né a una minoranza organizzata, ma a ogni cittadino, senza distinzioni e senza imposizioni. Per questo la decisione della Florida è un segnale forte: non tutto può essere piegato ai dettami di un’ideologia che pretende visibilità a ogni costo.
Con questo gesto, le autorità hanno restituito alla città di Orlando un tratto di strada che torna ad essere di tutti. Una piccola ma significativa vittoria del buon senso sulla pressione delle mode ideologiche.



