17 Gennaio 2026

di Angelica La Rosa 

AVEVANO SOSTITUITO GESÙ CRISTO E I DISCEPOLI CON UNA MATA HARI NUDA, CIRCONDATA DA SUORE 

I cattolici hanno accolto con favore la rimozione di un’opera d’arte blasfema che “reimmagina” l’Ultima Cena, un evento centrale e sacro per i cristiani.

La rimozione è avvenuta nel contesto di una mostra nello stato indiano del Kerala, descritta come la biennale d’arte più longeva dell’Asia meridionale.

Il dipinto in questione è intitolato “Cena in un convento”. Secondo la descrizione diffusa, l’opera sostituisce Gesù Cristo e i suoi discepoli con una Mata Hari nuda, rappresentata come una cortigiana olandese condannata per aver agito come spia per la Germania durante la Prima Guerra Mondiale, circondata da suore, “attimi prima” della sua esecuzione.

L’opera è di Tom Vattakkuzhy, artista nato in Kerala e residente in Qatar. Gruppi cattolici si sono opposti alla sua esposizione alla sesta Biennale di Kochi-Muziris, un evento che si terrà nella città di Kochi fino al 31 marzo 2026.

La rimozione dell’opera d’arte arriva dopo le proteste e le obiezioni sollevate dai cattolici, che la considerano, giustamente, una strumentalizzazione irriverente di un simbolo sacro.

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