Comitato tecnico scientifico, messe con il popolo “non prima del 25 maggio”


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Ci sarebbero criticità non superabili e per questo motivo il Comitato tecnico scientifico ha dato un parere negativo sulla riaperture delle funzioni religiose.

Le criticità sarebbero sia per quanto riguarda gli spostamenti che per i contatti durante le messe. Secondo quanto scrivono alcune agenzie, l’indicazione degli esperti è che occorra attendere per poter avere una percezione dell’impatto delle progressive riaperture. Un parere in merito potrebbe arrivare non prima del 25 maggio.

In particolare, scrive L’Ansa, il comitato ritiene pericolosi i “i contatti ravvicinati durante l’Eucarestia”. E sempre la stessa agenzia ricorda che a partire dal 4 maggio, e “per le successive tre settimane”, gli esperti, “non essendo ancora prevedibile l’impatto che avranno le riaperture parziali e il graduale allentamento delle misure attualmente in vigore sulle dinamiche epidemiche” reputano “prematuro prevedere la partecipazione dei fedeli alle funzioni religiose”. Un parere che potrà essere rivisto “a partire dal 25 maggio nella direzione di una previsione verso la partecipazione dei fedeli alle funzioni religiose, rispettando rigorosamente le misure di distanziamento sociale sulla base degli andamenti epidemiologici”.

Intanto i vescovi italiani sono sul piede di guerra (VEDI QUI)

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Cari scienziati se vi fidaste più di Dio sareste i primi a chiedere di ricevere l’Eucarestia ed avreste da Lui sicuramente supporto per le vostre scoperte e su come fare per curare questo corona virus.
Che il Signore abbia Misericordia di voi e vi Benedica.