Germania, Parlamento approva legge che vieta ai gay di poter riscoprire l’eterosessualità


Il Bundestag tedesco (il Parlamento) ha approvato una legge in base alla quale coloro che offrono e svolgono la terapia psicologica che permette agli omosessuali di riscoprire la loro eterosessualità saranno puniti con multe fino a 30 mila euro e con pene fino ad un anno di carcere.

“Laddove non vi è alcuna malattia, non è necessaria alcuna terapia”, ha dichiarato il ministero federale della Salute Jens Spahn (dichiaratamente omosessuale ed esponente della Christlich-Demokratische Union Deutschlands, la Cdu della cancelliera Angela Merkel che ha apertamente sostenuto l’iniziativa) per giustificare la nuova legge. Tuttavia, vari psicologi e psichiatri hanno indicato che “sebbene l’omosessualità non sia considerata una malattia in sé, può causare problemi di salute mentale a coloro che non vogliono provare inclinazioni omosessuali e che, lungi dal pretendere di accettarli, vogliono smettere di avere queste inclinazioni”.

Questi esperti avvertono che impedire a tali persone di essere aiutate “è particolarmente deplorevole e anche chiaramente discriminatorio se allo stesso tempo sono ammessi trattamenti per il cambio di sesso”, come è previsto in Germania.

La legge vieta le cosiddette “terapie di conversione” o “riorientamento sessuale” su minori di 18 anni. Le pene detentive previste sono indirizzate a chi le pratica su soggetti minorenni e costringe, inganna o minaccia maggiorenni a sottoporvisi. La pubblicità o l’offerta di terapia di conversione comporteranno, invece, una multa fino a 30 mila euro.

A votare a favore della norma, oltre ai Cristiano Democratici, sono stati i Socialdemocrati dell’SpD (il Sozialdemokratische Partei Deutschlands) e il Freie Demokratische Partei (Fdp). Si è astenuto, tranne un solo voto contrario, il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD), la cui leader Alice Weidel è dichiaratamente lesbica.

A sorpresa si sono astenuti anche Verdi (Bündnis 90/Die Grünen) e Sinistra (Die Linke) ma solo perché volevano estendere la norma anche ai giovani adulti e portare il limite d’età a 26 (i Verdi) o 27 anni (la Sinistra della Linke).

ANNA GIULIA LA PORTA


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