TERZO GRADO A… Alessandro Beghini: “sana filosofia e sana logica sono oggi un’araba fenice”


 

Il 22 maggio 2020 InFormazione Cattolica ha lanciato un nuovo spazio informativo che abbiamo chiamato “TERZO GRADO A…”. Si tratta di un’intervista curiosa, aperta a personalità pubbliche ma anche ai nostri lettori. Come è noto l’espressione “interrogatorio di terzo grado” (in inglese “third degree”) indica “il ricorso indiscriminato a metodi coercitivi per ottenere confessioni da persone sospettate di un crimine”. Naturalmente noi lo intendiamo in senso figurato, cioè come “una serie di domande poste in maniera incalzante”.

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Alessandro Beghini è laureato in Economia e docente di Discipline giuridiche ed economiche. Ha ottenuto la specializzazione in Economia e Politiche dell’Unione europea presso l’Università di Lovanio e di Padova e si è specializzato in Teologia spirituale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli – Sez. San Luigi. Attualmente è Presidente di Doctor Humanitatis, Sezione di Verona della Società Internazionale Tommaso d’Aquino.

1. Una persona famosa che si avvicina al tuo ideale… Papa Benedetto XVI.

2. Una tua fobia… Omissis.

3. La materia più amata e quella più odiata da studente… Più amate: inglese, filosofia e matematica  più odiate: per la verità nessuna anche se riuscivo meno nelle materie letterarie.

4. Una cosa che hai sempre voluto fare e non hai mai fatto? Due cose: un viaggio in nave tra i fiordi norvegesi e il Cammino di Santiago (insomma, due viaggi…)

5. Qual è la tua più grande passione? La ricerca e lo studio col quale si appalesa la verità delle cose, visto il mio spirito di cercatore

6. Qual è il tuo motto? Ne ho tre a dire il vero: – “Nessuno può conoscere se stesso se non è tentato, né può essere coronato senza aver vinto, né può vincere senza combattere” (S. Agostino), – “In quo amatur non laboratur, aut si laboratur labor ipse amatur” (S. Agostino), – “Veritas est adequatio rei et intellectus” (S. Tommaso d’Aquino). Se dovessi scegliere, sceglierei il secondo comunque.

7. Un oggetto al quale sei particolarmente legato… Medaglietta miracolosa dell’Immacolata di suor Caterina Labouré

8. Il film più bello che hai visto… Viaggio in Inghilterra

9. Il tuo programma tv preferito… Non ce l’ho e sono contento così

10. Il cantante (o gruppo musicale) preferito… Stessa risposta: non ce l’ho. Se una musica mi piace, mi piace per melodia, armoniosità, testo e tutto questo lo si può trovare in musiche diverse e in autori diversi.

11. Il tuo sport preferito… Sci.

12. Il tuo piatto preferito e quello che proprio “non digerisci”… Preferito: pizza. La sola cosa che “non digerisco” sono i dolci amari (una volta mi è capitato di mangiare una torta al rabarbaro e non sono riuscito proprio a mandarla giù): quindi, in generale, le cose amare o amarognole

13. Lo Stato del mondo in cui ti piacerebbe vivere… Svezia, per gli ampi spazi, la tranquillità dei boschi e il clima fresco/freddo

14. Tra i vari problemi del mondo qual è quello che ti da più fastidio? Il problema, irrisolto, della fame dei bambini soprattutto in certe aree del pianeta.

15. Per informarti cosa gradisci… (indica un sito e/o un quotidiano e/o un periodico…)… Normalmente per le notizie in generale seguo l’Ansa e poi sono iscritto a varie newsletter.

16. Che personaggio storico ti piacerebbe essere? Giovanna d’Arco (al maschile… ovviamente!).

17. Il tuo massimo sogno di felicità… Sembra una domanda facile, invece… Essere in pace con me stesso e dire con Simeone: “Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola”.

18. Hai tatuaggi e/o piercing: perché hai scelto di farli? Assolutamente no! Siamo già belli così! Temo siano un modo per deviare dall’interesse per una persona all’interesse per qualcosa, peraltro artefatto, di quella persona.

19. Un ricordo bello legato alla tua infanzia… Vari momenti legati ai nonni: in campagna e a tavola con loro

20. Pro o contro l’aborto e perché… Contro convintamente perché fin dal primo istante del concepimento siamo già davanti ad una persona umana dotata di anima per infusione da parte di Dio.

21. Pro o contro l’eutanasia e perché… Contro: la vita è un dono da gestire di cui siamo una sorta di “amministratori”, non i proprietari assoluti.

22. Pro o contro la legalizzazione delle droghe chiamate leggere e perché… Ad essere onesto è un tema che non ho mai approfondito molto: mi fido però di chi conosco e ne sa più di me sul fatto che si tratta di sostante che prima o poi, in un modo o nell’altro creano danni in chi le assume e conseguenze anche su chi ti è vicino.

23. Credi nella vita su altri pianeti? Personalmente penso che non ci sia, anche se nulla vieta di pensare che ci possa essere chissà dove. In fondo una sana dottrina metafisica insegna che il nostro è solo uno dei mondi possibili, non necessariamente l’unico.

24. Che cos’è per te la famiglia. È sufficientemente tutelata in Italia? In Italia penso sia sotto gli occhi di tutti che la famiglia non è tutelata adeguatamente. Numerose associazioni e realtà laicali e/o religiose si battono da tempo a sostegno della famiglia cosiddetta naturale chiedendo più attenzione e tutele giuridiche maggiori. La cartina di tornasole principale per questa mancanza di tutela è certamente la pochezza, dal punto di vista economico, di politiche familiari di aiuto non solo alla vita nascente, ma, soprattutto, alla vita in ogni sua fase. Come definizione di famiglia mi piace ricordare la visione integrale che traspare dai testi di san Tommaso d’Aquino per il quale nella famiglia non solo c’è radicata la dimensione fisico-corporea di ciascuno, ma anche un’apertura alle realtà trascendenti che permettono il pieno sviluppo della persona umana. Insomma, la famiglia è la vera cellula del tessuto sociale.

25. Cosa pensi della credenza orientale chiamata reincarnazione? Quando incontro persone che credono nella reincarnazione, e anche nel mondo occidentale cominciano ad essere molte, pur rispettandole, soffro per loro. Non è per una ragione prettamente religiosa, o meglio, è anche quella, ma prima di tutto credo sia per una mancanza di corretta visione antropologica a cui sarebbe possibile arrivare attraverso una sana filosofia ed una sana logica di riferimento. Ma, ahimè, una sana filosofia ed una sana logica sembrano essere oggi un’araba fenice…

26. Credi in una forma di vita dopo la morte terrestre (per esempio Paradiso, Inferno, ecc.)? Si. Anche in questo caso per affermarlo c’è sicuramente, come afferma l’autorità di san Tommaso, una ragione teologica e religiosa, ma altrettanto forte una ragione filosofica-antropologica legata all’esistenza e all’immortalità dell’anima. I due aspetti vanno assieme.

27. Credi negli angeli? Degli angeli si attesta in molte parti dei testi sacri. A questo si aggiunga ancora, grazie alla dottrina filosofica e metafisica di san Tommaso Dottore Angelico, l’esistenza di puri spiriti, persone spirituali.

28. Chi è per te Gesù Cristo? La seconda persona della Santissima Trinità; vero Dio e vero uomo. Mi piace anche aggiungere, come si afferma nel Vangelo, che è Colui senza il quale non possiamo far nulla.

29. Credi che possano verificarsi dei miracoli? Certamente! I miracoli sono una evidenza ben nota e risaputa. Esistono per il verificarsi di situazioni che sfuggono completamente alla comprensione umana trascendendo quelle che sono le regole di natura. Io sono convinto che tra i miracoli, se possiamo dare una “graduatoria” per così dire, la conversione del cuore sia il miracolo più grande, anche se questo non viene catalogato, per la precisione, tra i miracoli riconosciuti come può essere una guarigione improvvisa ed inspiegabile da una malattia con esito sicuramente infausto.

30. Qual è il senso della tua vita? Come vorresti spenderla nel mondo? Il senso della vita è già il viverla; il problema è semmai: come? Come credente cattolico mi tornano care, anche qui, le parole di Simeone: “secondo la tua parola”. Ogni persona è chiamata, in fondo, con un po’ di creatività, con le sfumature che gli sono proprie e con l’aiuto del buon Dio a trovare il modo di vivere quel “secondo la tua parola”. Per quel che mi riguarda, il mio modo è  principalmente da un lato contemplativo e dall’altro speculativo. Se qualcosa di bene posso fare e lasciare a chi mi è vicino, per come mi conosco, quel bene si troverà all’interno di questi due dimensioni.


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