New Jersey e suicidio: quando la legge si contraddice


 

Un nuovo studio statunitense pubblicato dal Well Being Trust e dall’American Academy of Family Physicians, ha scoperto che le conseguenze della pandemia, come la perdita dei posti di lavoro, isolamento e paura per il futuro, potrebbero portare a 75.000 morti nella nazione, oltre ai 78.000 già causati direttamene dal Covid, causate da abuso di droghe, alcol e suicidio nel prossimo decennio.

“Vediamo segni molto preoccupanti in tutta la nazione”, ha affermato la dott.ssa Elinore McCance-Katz, assistente segretaria del Dipartimento di Salute e Servizi Umani e capo dell’Amministrazione di Sostanze Stupefacenti e Salute Mentale. “C’è più abuso di sostanze, più overdose, più violenza domestica, abbandono e abuso dei bambini”.

In New Jersey il governatore Murphy e i funzionari si dicono preoccupati per un picco di suicidio causato dal lockdown. “Non conosco i dettagli in termini di monitoraggio dei suicidi, ma abbiamo detto questo: la combinazione di isolamento e ora altri fattori come la perdita di posti di lavoro stanno avendo un grande impatto sulla gente, non c’è dubbio”, ha detto il governatore.

E’ chiaro che il numero elevato di suicidi non sia per Murphy un fattore positivo, ma che sia, anzi, un problema da prevenire.

Il 31 gennaio 2019, però, l’Assemblea dello stesso Stato del New Jersey ha approvato la legge che permette il MAID, l’assistenza medica al suicidio, rispettando il criterio della maggiore età, della capacità mentale di intendere e di volere e della malattia terminale.

Rimaniamo stupiti noi di Steadfast onlus di quanto sia esplicita la contraddizione di chi promuove leggi a favore della morte e non della vita.

Chi è nella disperazione per aver ricevuto una diagnosi infausta, magari proprio a causa del Covid-19, dovrebbe ricevere conforto, cura e accompagnamento, invece gli si offre una legge, sbandierata come compassionevole che gli permette di uccidersi e firmata dal governatore Murphy, lo stesso che adesso è preoccupato per il picco di suicidi del suo stato.

A volte lo stupore può trasformarsi in scoraggiamento, ma non possiamo fermarci. Il nostro progetto LifeAid ha l’obiettivo di denunciare ogni violazione della vita umana, soprattutto quando le leggi che dovrebbero tutelarla ne decretano un valore diverso a seconda dei casi.

Emmanuele Di Leo


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