Valeria Turra: “la difesa dei confini nazionali è un dovere costituzionalmente sancito”

Valeria Turra: “la difesa dei confini nazionali è un dovere costituzionalmente sancito”

Sarebbe bello che il contenuto delle intercettazioni telefoniche di Palamara facesse riflettere quanti, all’epoca del governo gialloverde, si consentivano di dare del fascista a chiunque ricordasse che dovere costituzionalmente sancito e non abuso del ministero degli Interni è la difesa dei confini nazionali.

DOVERE COSTITUZIONALMENTE SANCITO significa che chi lo ricordava non parlava da fascista, ma da cittadina rispettosa della Costituzione antifascista della nostra Repubblica.

Mi viene da ribadirlo oggi avendo visto l’alzata di scudi unanime contro un accademico che (al pari di chi ora si offende: sia ben chiaro) ha la ‘simpatica’ abitudine di dare del fascista a chiunque non pensi come lui, nella fattispecie su come valutare il COVID-19 e i comportamenti al COVID-19 conseguenti.

Un buon mea culpa, anche pubblico, direi che non sarebbe male: sì che finalmente la discussione (che deve essere seria e approfondita su cosa vogliamo fare dell’Italia, ora) si sgomberasse di eidola confusivi oltre che assai offensivi per chi, antifascista, lo è da sempre.

 

Valeria Turra

 

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