Christus Rex: “Se il bestemmiatore Palumbo non si dimette sarà denunciato per vilipendio”


Il consigliere del Consiglio Comunale di Roma Marco Palumbo (nella foto), presidente della commissione Trasparenza ed esponente del Partito Democratico (PD), alle prese con il voto elettronico durante una video seduta in Consiglio comunale, ha bestemmiato a microfono aperto.

Qui il video.



Al gelo generale è seguito l’intervento del presidente dell’aula Marcello De Vito: “Consiglieri, il microfono! La seduta è sospesa”. Unico volto visibile sullo schermo in quel momento quello della traduttrice della seduta in Lis (Linguaggio dei segni), che in un misto di stupore e imbarazzo si porta la mano davanti alla bocca.

Il consigliere si è subito scusato, sia a seduta riaperta che con una nota pubblicata sul gruppo del Partito democratico su Facebook.

“Una giornata infernale, un brutto momento e per questo ho commesso un grave errore per cui sono molto amareggiato. Ho chiesto scusa all’Aula che è un luogo sacro, ai colleghi e ai cittadini per la brutta pagina di cui sono unico responsabile. Non ho parole per descrivere il mio stato d’animo e per l’offesa grave che ho arrecato per cui sono sinceramente pentito”.

“Il Consigliere Comunale del Pd di Roma Palumbo ha bestemmiato in Aula. Un atto indegno, soprattutto per chi riveste il pubblico incarico alla Trasparenza. Le successive scuse sono certamente il segnale che il compagno Palumbo si è reso conto dell’ignobiltà del gesto. Ma accanto al pentimento, sarebbe serio un gesto di ravvedimento, ovvero un segnale che dimostri coi fatti quanto le Istituzioni non possano essere macchiate di blasfemia. Perciò si dimetta immediatamente”, ha dichiarato a Informazione Cattolica il Responsabile Nazionale del Circolo cattolico Christus Rex Traditio Matteo Castagna. “È chiaro che se ciò non avvenisse le scuse sembrerebbero solo un gesto di circostanza ed allora presenteremo un esposto contestando la violazione degli articoli 403 e 724 del Codice Penale per vilipendio alla Religione. Christus Rex si costituirà, inoltre, parte civile, per poi devolvere l’eventuale ricavato all’Associazione Cristiani perseguitati nel mondo.




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