Padre Giuseppe Tagliareni: “oggi si è lasciato entrare Cesare in Chiesa”


 

Pietro esorta i cristiani ad essere forti nella fede, a non lasciarsi intimorire dall’incendio della persecuzione e dare testimonianza a Gesù, prima che egli venga a giudicare. Allora vi sarà ben altro incendio, che purificherà tutta la terra e Dio farà Cieli e Terra nuovi, dove finalmente abiterà la giustizia.

Molti Profeti avevano annunziato il “Giorno del Signore”: Isaia, Gioele, Amos, Malachia e altri. Gesù stesso aveva descritto la sua venuta nella gloria. Anche S. Giovanni ne parla nell’Apocalisse. Gli apostoli Pietro e Paolo erano convinti che fosse imminente. Invece, sono passati due mila anni! Era infatti, necessario che prima il Vangelo giungesse a tutte le genti.

Tuttavia la gran parte degli uomini vive nell’ignoranza di questo “Giorno” e non si cura affatto della salvezza e del giudizio di Dio. Satana lo sa bene e dappertutto perseguita i cristiani, per mantenere nella catene del peccato i peccatori e nelle tenebre dell’ignoranza tutte le menti.

Giustizia è dare ad ognuno il suo: a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio. Il tributo va dunque pagato; ma a Cesare non si deve dare il cuore o il culto: questi vanno dati a Dio, che ci fa vivere.

Oggi, con gli eccessivi timori per la salute fisica, sembra che si dia cieca obbedienza a Cesare, facendolo persino entrare in chiesa.


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