Diego Fusaro: “agli Stati Generali indetti dal re giallofucsia solo bancocrati”


“Agli Stati Generali convocati da Re Luigi XVI nel 1789, se non altro, prendeva parte il terzo stato, ossia il popolo.  Agli Stati Generali indetti dal re giallofucsia e dai suoi scudieri non v’è traccia del popolo. Solo bancocrati e signori del capitale. Re Luigi non era democratico, come è noto”, ha scritto Diego Fusaro.

“Il governo in livrea giallofucsia lo è ancor meno. È un semplice manipolo di fedeli servitori del capitale finanziario e della classe dominante sans frontières.  Il loro scopo è di svendere il Paese ai padroni del capitale, massacrando senza pietà il ceto medio e la classe lavoratrice. E ci stanno riuscendo benissimo, sfruttando ad hoc l’emergenza terapeutica”, ha ricordato il filosofo.

Agli Stati Generali, la stampa non è ammessa. “Gli italiani non hanno il diritto di sapere cosa stanno decidendo per il loro futuro i pagliacci in giacca giallofucsia. E si definiscono democratici. Non partecipando, le “opposizioni” (che tali non sono) hanno commesso ancora una volta un grave errore. Preparatevi. Stati Generali, poi Mes, indi svendita totale del Paese alla BCE. È questo l’iter che verrà seguito. I ridicoli Stati Generali indetti dal Vis-Conte dimezzato giallofucsia sono solo l’inizio. L’inizio della fine, invero. Una sorta di Panfilo Britannia 2.0. Stanno per svendere definitivamente l’Italia ai potentati stranieri”, ha concluso Fusaro.

 


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