Lacrima statua della Madonna. A Carmiano indaga la Diocesi


“Sono tornato da poco da Piazza Paolino Arnesano dove sono andato a vedere, mosso anche io da curiosità, ciò che è avvenuto”, ha scritto
il parroco della Parrocchia Sant’Antonio Abate di Carmiano (diocesi di Lecce).

“Neanche io, in questo momento, posso esprimere un parere oggettivo sull’evento accaduto proprio perché non ci sono prove che possano farci dire con esattezza che sia stato un miracolo, un effetto dell’eccessivo caldo di questi ultimi giorni o, peggio ancora, lo scherzo di qualcuno”.

Così ha commentato un fenomeno ancora tutto da verificare che è accaduto sul territorio della parrocchia salentina.
In pratica una statua della Madonna, un ex voto per aver salvato il borgo mariano dal bombardamento del 3 settembre 1943, ha iniziato a lacrimare sangue.

A quanto pare la prima lacrimazione è avvenuto lunedì 3 agosto ed è già stato allertato il vescovo di Lecce, monsignor Michele Seccia.
Intanto è un continuo viavai di fedeli (anche dagli altri comuni nella provincia leccese) verso piazza Paolo Arnesano, l’area del comune salentino in cui è stata installata la statua.

“A parte ciò che sarà decretato circa l’evento a cui abbiamo assistito, la ‘lacrimazione’ della statua della Madonna (andiamo cauti, per ora!), l’unica cosa certa è che stasera ho visto un’altro miracolo che dovrebbe aiutarci a riflettere e crescere ancora di più come comunità cittadina e come comunità di fede: per tutto il tempo in cui sono stato vicino al monumento ho assistito ad una ‘processione’ di persone che, per curiosità o per fede, sono uscite da casa e sono andate ai piedi della Madonna.
Ho visto bambini, giovani, adulti e anziani che si sono stretti in quel luogo simbolo della benedizione di Maria per la nostra Carmiano e insieme alzavano lo sguardo in alto e guardavano il volto della Madonna.
Oggi, ho visto la bellezza della nostra gente che, mossa da sentimenti diversi, si è incontrata, ha pregato e si è raccontata vedendo in quel segno ‘strano’ anche il dolore e la fatica di questi mesi che abbiamo vissuto e la voglia di riscatto.
Ora, al di là di ciò che è stato, guardiamo alla bellezza di ciò che abbiamo vissuto. E se domani dovessero dirci che non c’è stato nessun miracolo, diffidate!
Il miracolo più bello è l’esserci sentiti comunità stretta intorno a Maria.
Ripartiamo da qui per costruire nel bene il futuro della nostra Carmiano!”.

 


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