È pensabile per il futuro una Chiesa senza vescovi?

È pensabile per il futuro una Chiesa senza vescovi?

Il libro “Una Chiesa senza vescovi? La sacramentalità dell’episcopato tra storia, teologia e liturgia” (Presentazione di mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano, EDB, Bologna 2019, pp. 280, € 23) sarà presentato oggi pomeriggio, alle 17,30, a Tagliacozzo (AQ), nel cortile nobile di Palazzo Ducale, nell’ambito dell’annuale Festival Internazionale di Mezza Estate. Parteciperanno, oltre all’autore Cristiano Calì, teologo, il vaticanista Luigi Accattoli e l’ecclesiologo don Antonio Allegritti.

Lo studio parte da una domanda che può sembrare scontata, Un vescovo rimane presbitero?, ma la risposta richiede una puntuale analisi storica, teologica e liturgica. L’analisi di queste tre prospettive adottate dal libro conduce a un interrogativo provocatorio e ancora più radicale: è pensabile per il futuro una Chiesa senza vescovi?

L’autore mette quindi in luce la problematica partendo dal tempo apostolico e patristico, attraversando i concili di Trento e Vaticano I e concludendo con il Concilio Vaticano II che, in riferimento all’episcopato, ha messo in campo l’affermazione più solenne del suo magistero, ovvero la sacramentalità dell’episcopato.

L’autore del volume, Cristiano Calì, ha studiato Teologia allo Studio Teologico San Paolo di Catania e ha conseguito il titolo di Baccelliere. Collabora con riviste e periodici occupandosi di Teologia dogmatica, liturgia e scienza della comunicazione applicata all’universo dell’editoria e dei new media.

Una scheda del libro, con la presentazione di mons. Marcello Semeraro, è disponibile qui: https://bit.ly/39U5pSH.

 

Giuseppe Brienza

 

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