Chiesa “debitrice” dell’Italia fino a quando la storia sarà scritta da Massoni, estremisti di sinistra e anticlericali


Seguo sempre con interesse su Rai3 i programmi culturali di Paolo Mieli. Ieri si è parlato di Cavour.

Allora come anche oggi, la cultura dominante dell’unità d’Italia è segnata dall’anticlericalismo da una parte e, come risposta, dal vittimismo esasperato dall’altra.

Anche se i Patti Lateranensi e il Concordato abbiano dato, a mio giudizio, una soluzione ottimale alla necessità di una Italia unita e di una Chiesa libera, con il simbolico Stato della Città del Vaticano, risarcita in parte del suo patrimonio, permane ancora una diffidenza vicendevole, anche se, secondo i tra i cari Governi che si sono avvicendati, si sono stabiliti ottime relazioni con “l’Oltre Tevere”.

La mancanza di conoscenza e il laicismo esasperato, di tanto in tanto, alzano polveroni di scandalo o di doveri non adempiuti.

Si parla, perciò, di tasse non pagate o di negazione di diritti che lo stesso Legislatore concede ad Enti o Associazioni che sono “non profit”.

Ho avuto modo di risolvere un “tentativo” da parte degli Uffici finanziari di esigere una tassa sui locali annessi alle chiese, come sacrestie, uffici parrocchiali, aule catechistiche, saloni, utilizzati per le attività pastorali.

Tutti questi spazi nel Codice Civile vanno sotto il nome di pertinenze, dove non essendoci attività economiche, sono esenti da qualsiasi tassazione come i luoghi di culto.

Non così per le canoniche, soggette alla Tari, tranne che espressamente i Regolamenti comunali le dichiarino esenti.

Ma chi non sa, ne fa sempre un’accusa per gettare discredito sulla Chiesa e i suoi pastori.

Lo stesso vale anche per tutte le altre confessioni religiose riconosciute dallo Stato italiano.

Per l’unità d’Italia Giolotti affermò: “si è fatta l’Italia ora bisogna fare gli italiani”. Lo stesso si potrebbe dire dei rapporti tra Enti di culto e Stato. E fino a quando la storia d’Italia sarà scritta da Massoni, estremisti di sinistra e anticlericali si tenterà di insegnare che la Chiesa è in debito con l’Italia mentre la verità è tutta al contrario.

 

Don Antonio Nuara

 


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments