Il disastro ambientale alle Mauritius giustamente attenzionato. Quello in Venezuela ignorato!


Il mondo ha assistito e si è giustamente indignato, in parte si è mobilitato, per la fuoriuscita di petrolio da una nave di proprietà Giapponese che sta minacciando le Mauritius mentre pressoché nessuno ha parlato del disastro ecologico, di entità se possibile maggiore, che da circa un mese sta colpendo il Venezuela.

A nulla sono valse le denunce della popolazione locale, il regime è rimasto sordo così la marea nera ha raggiunto inesorabilmente le spiagge del Morrocoy National Park.

E non si tratta di un incidente isolato, poiché le fuoriuscite di petrolio dagli impianti della PDSVA sono ricorrenti in quel meraviglioso paese distrutto dal comunismo.

L’onda nera in un recente passato ha raggiunto anche le coste brasiliane.

Nessun rispetto delle norme che regolano il settore, mancanza di personale qualificato, assenza di manutenzione degli impianti petroliferi, corruzione, zero attenzione per l’ambiente e per la salute dei propri cittadini.

Ma pare che i media partigiani siano così attenti nel preservare la reputazione di quella ideologia sconfitta dalla storia da voltarsi dall’altra parte mentre tra i tanti suoi guai il Venezuela affoga nel petrolio che avrebbe potuto, e dovuto, farlo diventare prospero.

Viva Venezuela libre

 

Lorenzo Capellini Mion

 


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