Lo sfogo comune: “ridateci la nostra vita spirituale”


Ci avete segregato in casa per mesi, privati della messa, dell’abbraccio degli amici, delle feste di compleanno, dei matrimoni, delle comunioni, delle passeggiate, della gioia di fare acquisti e di visitare fiorenti attività commerciali ora defunte, delle visite mediche ospedaliere e specialistiche ora rinviate all’infinito, persino del pianto ai funerali delle persone care e degli amici.

Ci avete scippato, una per una, le nostre stupende tradizioni rubandoci la nostra identità e la nostra storia, le processioni (persino la più importante: quella del Corpus Domini dove solo gli ignoranti non sanno che è Gesù che passa per le vie e benedice – strabenedice e guarisce – chiunque incontra al Suo passaggio), ci avete abituati all’indifferenza nei rapporti sociali, alla scostumatezza delle gomitate, agli sguardi sospettosi, alle delazioni contro i preti che “osano” dare la Comunione in bocca perché credono in Gesù Cristo Figlio di Dio e del potere salvifico dei sacramenti.

Avete svuotato le Chiese e convinto i cristiani che “la tv val bene una messa” (falso!), avete scritto sui banchi che è vietato inginocchiarsi dinanzi al Re dei Re, ci avete cosparsi di melmosa amuchina come se non ci fossimo mai lavati in vita nostra e costretti a ricevere il sacramento della Comunione sulle nostre mani unte di gel così Gesù ci rimane appiccicato sopra, lo avete fatto gettare con i guanti nell’immondizia…

Ci avete logorato lo spirito con milioni di video sui morti da covid, facendo scomparire tutti quelli che hanno avuto l’infarto, il tumore, incidenti stradali o la depressione a causa di chilometri di telegiornali con i report accuratamente studiati per farci suicidare.

Dite di “farlo per il nostro bene”. Certo, ringraziamo tanto, anzi tantissimo, quanti realmente si sono adoperati per curarci fisicamente negli ospedali, anche a costo della loro stessa vita e tutti quelli che hanno solidamente aiutato il prossimo come potevano…

Ma ora basta: ridateci la nostra vita spirituale, smettetela di spegnere la fede dei cristiani, di dire che “basta la salute e un par de scarpe nove che puoi girà tutto er monno…”! Perché non è vero!

Restituiteci la nostra gioia di vivere in grazia di Dio!
Non è questa la prima epidemia dell’umanità e ce ne saranno tante altre: lasciateci sopravvivere con le nostre fragilità, con le nostre imperfezioni, con i nostri difetti, con le nostre malattie da curare, respirando aria pulita e non infettata dalla nostra stessa anidride carbonica.

So già che, ora, la prima a rispondermi con rimproveri sarà la mia cara dottoressa amica che mi istruirà su tutti i pericoli del covid, sul fatto che ora influenzerò la mia piccola platea, sui rischi che corro a tirare la mascherina giù dal naso.

Rispondo sin da ora che so, conosco ogni rischio e che ad essi, però, non voglio immolare la mia vita “vera”… perché è già tutto scritto.

E se anche, disgraziatamente, dovessi morire di covid, almeno sarò certa che lassù troverò ad attendermi Qualcuno che, nonostante tutti i miei errori e le mie fragilità, forse mi dirà: ”Brava! Hanno cercato di impedirtelo ma tu mi hai cercato lo stesso, non mi hai dimenticato…così, come si fa quando si cerca l’Amore vero!”.

Vi assicuro che non è presunzione ma è solo un desiderio, un moto di speranza, di libertà del mio cuore, e non è che “me lo vado cercando”.

Perché sono convinta che per ognuno di noi non basta la salute fisica, c’è bisogno di altro, quell’unico “Altro” che solo può garantirci la Vita e liberarci dalla paura di vivere…

Scusate tanto lo sfogo. Ma ritorniamo ad essere spiritualmente vivi!

Antonella Paniccia

 


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Donna di profonda spiritualità. Fede e concretezza. Grazie

Anch’io la penso così.

Condivido: solo in Italia ( alludo al paese legale) si assiste a questo costume imbecille. Una sola richiesta ulteriore: mandiamo Conte ed i suoi accoliti a casa, per sempre.

Giuste le valutazioni sulla necessità della vita spirituale; non concordo sulle critiche alle misure di sicurezza : basta vedere cosa succede oggi che abbiamo allentato le misure.
L’alternativa quale sarebbe stata? Tutti liberi di fare ciò che vogliamo?

Lock down solo a nord del Po. Divieto di fuga ai terroni.Finanziamenti alle imprese e non a pioggia. Controllo sullInps per liquidazioni tempestive, come in Germania e Svizzera… Responsabilizzazione del parlamento e non sua esautozione di fatto… Non indebitare l’ Italia per secoli.
Non allargare il numero degli immigrati, perdendo i turisti. Credo possa bastare. EAM

Divieto di fuga ai terroni?
Ma chè ti sei fumato?

Se non si fosse verificato il fuggi fuggi da Lombardia e Veneto verso altre regioni, in primis al Sud, probabilmente sarebbe stato incomprensibile il lock down nazionale. Se ancora oggi il termine “terroni” suscita reazioni emotive, pazienza. Il termine concludeanche il testo della canzone ” Oh mia bela Madunina”…se il Vincenzo non ha senso dell’ humor, pace per lui. Affidiamoci alla preghiera, anche per ovviare al nostra poca razionalità

Condivido in pieno l’opinione di Vincenzo.
Ma se anche il Papa, il Vicario di Cristo non terra, ha obbedito ed ha invitato ad obbedire alle disposizioni relative alle misure di sicurezza!

La Chiesa Cattolica ha bisogno di un sano digiuno.
Quest’anno aiuterò la Chiesa Cattolica non devolvendole l’otto per mille.
L’importo equivalente uscirà realmente dalle mie tasche a favore di quei sacerdoti che non hanno abbandonato i fedeli ricordandosi del sacramento che hanno ricevuto.

E sbagli caro Andrea.