Migranti, si accolgono tutti tranne quelli che hanno un reale diritto di protezione


Masoud Ghaderi era un ragazzo curdo di 31 anni fuggito a dall’Iran due anni fa e che il 22 agosto si è gettato sotto ad un treno in corsa dopo che la Segreteria di Stato svizzera per la migrazione (SEM) nel cantone di Glarona aveva respinto la sua richiesta di asilo.

Masoud, che sarebbe stato presto rimpatriato, non si è dato alla clandestinità e alle persecuzioni che certamente lo avrebbero atteso in patria ha preferito la morte.

Questo continente, Nazione per Nazione, sembra avere un talento particolare nell’accogliere tutti indistintamente a patto che non abbiano reale diritto di protezione.

Se la sua storia è stata totalmente ignorata è perché non serviva alla narrativa dei media veri nemici del popolo e di nessuna parte politica.

Riposa in pace Masoud Ghaderi.

 

Lorenzo Capellini Mion

 

 


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