I vescovi del Kenya: “aborto e gender contrari al Vangelo”


La Conferenza episcopale keniota ha chiesto ai responsabili del governo nazionale di chiudere tutte le cliniche e le strutture sanitarie in cui si pratica l’aborto volontario e che somministrano contraccettivi a minori e adolescenti.

I presuli del paese africano hanno definito l’aborto “un male” ed ha espresso la loro preoccupazione sul progetto di legge riguardante la salute riproduttiva la cui intenzione primaria, anche se nascosta è quella di “introdurre nel Paese l’aborto su richiesta”.

“Non possiamo pretendere che Dio sia con noi quando stiamo permettendo che il male di alcuni porti a legiferare per uccidere i nostri figli prima ancora che nascano”, hanno detto i vescovi cattolici del Kenya.

Rivolgendosi, poi, ai genitori, i vescovi hanno detto: è “dovere morale delle famiglie assumersi la piena responsabilità dell’educazione dei figli nelle virtù e nell’etica, specialmente per quanto riguarda l’educazione sessuale”.

Infine i presuli hanno condannato “l’aggressiva agenda contro la famiglia” e “l’ideologia gender” diffuse nel Paese da alcune organizzazioni e che “sono contrarie agli insegnamenti del Vangelo”.


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