L’esorcista Togati: “dietro la bandiera Arcobaleno si nasconde una lobby satanica”


Vescovi e preti che usano la bandiera arcobaleno “non si rendono conto di quanto rappresenti, della sua peccaminosità. Dietro si nasconde una lobby satanica. E lo abbiamo visto durante la pandemia come questa lobby si sia impossessata della scena con il logo “Tutto andrà bene” e l’arcobaleno. Tutto andrà bene, ma solo se Dio lo vuole. Come vedete, dallo slogan manca Dio. In poche parole, il grande escluso del nostro tempo. Disturba i manovratori”.

Lo ha dichiarato a La Fede Quotidiana l’esorcista di Castellana Grotte (Bari) don Vincenzo Togati.

“Quando si arriva a parlare di orgoglio relativamente alla vita omosessuale bisogna riflettere. Prima di tutto perché l’orgoglio è di Satana, poi perché non possiamo portare a paradigma di vita una scelta che è contro natura. Va di moda la parola omofobia, ma ci si dimentica che qui andiamo contro il sesto comandamento ed un cattolico vero, prima di tutto, prega per la conversione di questi fratelli che praticano atti omosessuali. A loro bisogna mostrare amore e carità, ma fermezza nella denuncia del peccato. Ci vogliono imporre una pratica assolutamente contro ogni stile di vita e siamo al paradosso, questo è lo scandalo, che i delitti diventano diritti, che la perversione diventi normalità. Credo che con preghiera e vicinanza questi fratelli si possano curare e cambiare vita”.

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La bandiera arcobaleno (o bandiera rainbow o rainbow flag o bandiera gay) è attualmente il simbolo più usato e noto del movimento di “liberazione omosessuale”. Si differenzia dalla bandiera della pace principalmente per l’assenza della scritta PACE, ma anche perché la disposizione dei colori è speculare (il rosso è in basso nella bandiera della pace, in alto in quella gay), e infine perché la bandiera della pace prevede sette strisce di colore al posto delle sei di quella LGBT. La somiglianza si spiega col fatto che entrambe le bandiere derivano dall’arcobaleno, il quale è considerato simbolo di pace e armonia; questo simbolo appare nella Bibbia nel racconto del mito del Diluvio universale e, per la “rainbow flag”, è stato mutuato dalla filosofia spiritualista New age. La bandiera arcobaleno, talvolta chiamata “bandiera della libertà” (freedom flag), è stata usata come simbolo dell’orgoglio gay e lesbico dagli anni ottanta.

I colori simboleggiano l’orgoglio gay e i diritti gay. Ebbe origine negli USA, ma ora è usata in tutto il mondo. Fu creata nel 1978 a San Francisco dall’artista Gilbert Baker, ed aveva in origine otto colori, ognuno simboleggiante un aspetto caro alla simbologia New age (serenità, spiritualità, natura, vita, sessualità…). Per ragioni di difficoltà e costo nel reperire tutti i colori previsti, le tinte si sono successivamente ridotte prima a sette e poi alle attuali sei. La bandiera viene oggi usata sia nelle manifestazioni pubbliche LGBT, come i Gay pride, sia all’esterno di locali o attività LGBT, da sola o in congiunzione con altri simboli, come segnale di riconoscimento. Sventolò per la prima volta a San Francisco nella marcia del Gay pride del 25 giugno 1978. La bandiera consisteva in otto strisce; Baker assegnò un significato specifico ad ognuno dei colori nel modo seguente: rosa – sessualità; rosso – vita; arancione – salute; giallo – luce del sole; verde – natura; turchese – magia; blu – serenità; viola – spirito.

La bandiera arcobaleno base ha dato vita a innumerevoli variazioni. Comuni articoli di gioielleria sono il pride necklace o i freedom rings, consistenti di sei anelli, uno per ogni colore, montati su una catena. Altre varianti vanno dai portachiave alle candele. A Montreal, la stazione della metro di Beaudry, che serve il villaggio gay della città, è stata ricostruita con elementi recanti i colori dell’arcobaleno integrati nel suo disegno. La bandiera arcobaleno viene orgogliosamente esposta e sventolata, in special modo durante l’annuale “Gay pride”. Il cosiddetto “orgoglio gay” si basa su tre punti: 1. Le persone dovrebbero essere fiere di ciò che sono; 2. La diversità sessuale è un dono e non una vergogna; 3. L’orientamento sessuale e l’identità di genere sono innati e/o non possono essere alterati intenzionalmente.


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6 Commenti
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Fin dal primo apparire di questo arcobaleno rovesciato e monco , volevo fare una battaglia tremenda. Purtroppo non sono stata in grado e quasi nessun bravo cristiano si è reso conto di essere strumento di credo altrui. Da piangere!

Possiamo avere comprensione misericordia quanta se ne vuole. Ma al gai pride non siamo daccordo.
Quando uno contro si va, contro la propria coscienza, siamo fuori strada.
All’inizio DIO DIEDE I DIECI COMANDAMENTI, E PRIMA ANCORA CREÒ L’UOMO E LA DONNA. È DATO VECCHIO PIÙ DI DUEMILA ANNI FA; CHI NON È CRISTIANO E AFFERMA VALORI DIVERSI E ANTICRISTIANO.

Condivido le parole dell’esorcista Togati. La omosessualità è un abominio, un peccato contro natura e quindi contro Dio. Oggi tutto sembra possibile e si calpesta Dio.

attenzione secondo la dottrina cattolica e il catechismo
non è abominio l’ omosessualità come tendenza disordinata, ma gli atti

Grazie per la spiegazione.
Questo simbolo è presente negli smile di WhatsApp e Facebook e nelle chat in generale
Da non usare! 🙏

Caro Don Vincenzo, sono Paolo di Putignano, mi segui dal lontano 1997 quando stavi a S. Francesco (Castellana) e ora a Zingarello, Condivido tutto appieno di quanto dici. Buona serata.