Manifestazione a Torino per chiedere di rendere di nuovo reato l’aborto volontario


 

Sono il fondatore e presidente del Comitato NO194 (vedi no194.org), che conta vari aderenti, tra cui (dal 28-5-2011) l’ex Ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana, un comitato fondato per la promozione e l’organizzazione di un referendum abrogativo della legge 194, che nel 1978 ha legalizzato l’aborto volontario nel nostro paese e nel cui vigore, secondo i dati ufficiali ministeriali, sono state praticate in Italia 6 milioni di interruzioni volontarie di gravidanza (cifra pari ad un decimo della nostra popolazione attuale). 

Ho costituito questo Comitato referendario il 18-7-2009 con il preciso scopo di abrogare la 194, a cui si è aggiunto l’obiettivo di sostituirla normativamente in modo novativo e non solo per effetto di abrogazione con una nuova legge, di mia stesura e di 6 soli articoli pubblicata come “La nostra legge” nel 2015 nella home page del nostro sito, in coincidenza con la riforma costituzionale poi bocciata il 4-12-16 che prevedeva già allora l’introduzione nel nostro ordinamento del referendum propositivo, oltre ad un abbattimento dei quorum di quello abrogativo, da cui la mia presa di posizione, unica nel mondo pro life e pro family, a favore di quella riforma, espressa nel mio discorso al corteo di Milano del 11-4-2015 pubblicato su YouTube.

Questo testo di legge, che è già stato oggetto di dibattito da parte dei media e che sta raccogliendo consensi in diverse direzioni, prevede l’aborto volontario come reato, di cui devono rispondere tutti coloro che concorrono materialmente e moralmente nell’evento abortivo, con pena base dagli 8 ai 12 anni di reclusione, aggravata sino alla metà per il potenziale padre della concepita o del concepito che concorra nel delitto, che non subisce sul proprio fisico le conseguenze della decisione.

Ricordo che sabato 10-10-202 si svolgerà un nostro presidio a Torino, in pieno centro, alle ore 15, richiesta subordinata rispetto ad un corteo, che ad oggi sarebbe vietato per le disposizioni sul Covid in vigore sino al 30-9-2020.

Non è il solito evento generico per la Vita, ma una manifestazione  che, per l’appunto, indica un obiettivo concreto, abrogativo e sostitutivo, indiretto e diretto, per quanto non agevole, per il quale combattere, senza ambiguità di sorta.

Nulla a che vedere con la piena applicazione della 194 invocata anche da alcuni esponenti pro-life.

Alle ore 15, a Torino, si terrà il mio discorso, nel quale descriverò la nostra posizione, che implica una soluzione giuridica concreta, al di là di tanti proclami generici e fine a se stessi.

Il presidio è aperto a tutte le formazioni antiabortiste, a prescindere dalla loro collocazione politica.

Il nostro Comitato saluta con favore la presa di posizione restrittiva sulla Ru486 di questi giorni della giunta regionale piemontese.

 

Avv. Pietro Guerini


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