Perché il Covid ha rilanciato il tema del complotto e relativi insulti?

Di Diego Torre

Un insulto ricorrente a sinistra è quello di complottismo verso chiunque ritenga o soltanto sospetti l’azione di forze occulte, che agiscono per “manipolare” la storia ed i popoli per condurli verso obiettivi non confessati.

Eppure è abbastanza naturale che come gli uomini si associano per operare il bene, altrettanto facciano, ma nascostamente, sul fronte opposto.

La Chiesa condanna con forza l’appartenenza a società segrete e per la Massoneria ha espresso in meno di tre secoli centinaia di condanne. Ricordiamo per brevità l’enciclica Humanum genus, del 20 aprile 1884, nella quale Leone XIII denuncia il complotto della Massoneria, che ha come «l’ultimo e il principale dei suoi intenti, quello di distruggere da capo a fondo tutto l’ordine religioso e sociale quale fu creato dal cristianesimo e pigliando fondamenti e norme dal naturalismo, rifarlo a loro senno di sana pianta».

Il Covid ha rilanciato il tema del complotto e relativi insulti.

Ma che il virus e la conseguente ondata di paura e paralisi socio-economica  costituiscano una ghiotta occasione per mutamenti radicali lo afferma anche GEORGE SOROS, che così ha dichiarato l’11.5.2020:

“No, questa crisi è unica, si potrebbe dire la crisi di una vita. Già prima che scoppiasse la pandemia mi ero reso conto che ci trovavamo in un momento rivoluzionario in cui ciò che sarebbe stato impossibile o addirittura inconcepibile in tempi normali non solo era divenuto possibile, ma forse anche assolutamente necessario. Poi è arrivata la COVID-19, che ha sconvolto radicalmente la vita delle persone e imposto una condotta molto diversa. Si tratta di un evento senza precedenti che probabilmente non si è mai verificato in questa combinazione e che sta mettendo in serio pericolo la sopravvivenza della nostra civiltà.”

Se lo dice lui…

George Soros è uno che se ne intende, un 90enne espertissimo finanziere di transazioni internazionali.

Speculando nel 1992 su lira e sterlina è riuscito ad accumulare circa 2 miliardi di dollari.

Si stima nel 2017 ne avesse ben 25. Ritiratosi dagli affari nel 2000, finanzia Barack Obama, la Clinton e la Bonino.

Con la sua Open Society Foundation ha sostenuto diverse rivoluzioni nei paesi ex-URSS, gruppi editoriali, movimenti “ambientalisti” e “femministi” (come le Femen e le Pussy Riots).

E’ grande sostenitore della legalizzazione delle droghe, dell’aborto e dell’eutanasia…

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13 giorni fa

George Soros non mi piace.