Ricarichiamo il nostro spirito in vista delle sfide etiche e politiche che ci aspetteranno nel 2021


Di Massimo Gandolfini (Presidente Associazione Family Day – Difendiamo i nostri figli)

Ci avviciniamo ad un Natale diverso per la nostra comunità umana, ma che resta un momento di gioia, che riempie di senso anche il nostro impegno per la famiglia, la vita e la libertà educativa. Saremo ancora distanti a causa della pandemia ma coltiviamo questo periodo di Avvento con speranza e ricarichiamo il nostro spirito in vista delle sfide che ci aspetteranno nel 2021.

La battaglia più importante resta quella contro la liberticida pdl Zan che, oltre ad imbavagliare l’espressione del pensiero delle singole persone dei movimenti pro family, intende introdurre iniziative sull’omotransfobia nelle scuole di ogni ordine e grado.

Dopo l’approvazione del testo alla Camera, la nostra attenzione e le nostre pressioni si spostano sul Senato dove la maggioranza si regge su numeri molto più esigui e traballanti. Nuove iniziative saranno fissate quando il testo sarà calendarizzato a Palazzo Madama, sperando che questo ovviamente avvenga il più tardi possibile.

Non meno importante è il nostro impegno per garantire il diritto allo studio a tutti gli studenti, ulteriormente minacciato dalle difficoltà legate alla pandemia e dalle misure inadeguate che sono state adottate per farvi fronte.

Il Family Day aderisce e sostiene la campagna #LiberiDiEducare2 per ottenere, in fase di approvazione della Legge di Bilancio, Patti Educativi con le scuole pubbliche paritarie, al fine di azzerare le discriminazioni sociali e tutelare il diritto all’istruzione di tutti quegli alunni che la scuola statale non riesce ad assorbire.

L’iniziativa #LiberiDiEducare è promossa da circa 70 associazioni che si battono per il raggiungimento della parità scolastica e che ritengono che sia vitale sostenere la collaborazione tra Scuole Pubbliche Statali e Scuole Pubbliche Paritarie per salvare la scuola pubblica tutta, in un momento di gravissima emergenza sanitaria, ma anche educativa, del Paese.

Sempre in queste settimane abbiamo sventato il tentativo di legalizzare la cannabis contenuto in un emendamento della maggioranza introdotto nel DL Ristori. La nostra segnalazione all’opinione pubblica di questo tentativo e l’azione di alcuni parlamentari della Lega hanno conseguito il risultato del ritiro dell’emendamento.

Ci stiamo inoltre continuando a mobilitare contro l’ordinanza del ministro della Salute Speranza che allarga i termini per l’utilizzo domestico della pillola abortiva RU 486 e che ha adibito i consultori familiari ad attività che non sono previste dalle legge (a tal proposito vi invitiamo a guardare e a diffondere questo video).

Grazie alle nostre pressioni alcune regioni, come il Piemonte, hanno negato la somministrazione della Ru 486 fuori dal ricovero ospedaliero, evitando così di banalizzare l’aborto. Manteniamo inoltre un confronto costante con donne e uomini impegnati in politica al livello degli enti locali su tutto il territorio nazionale, stimolandoli ad implementare misure di sostegno alla famiglia, alla maternità e all’infanzia.


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