Il comunista Rizzo: “l’utero in affitto è una mercificazione dei più deboli”


MARCO RIZZO: “I BIMBI HANNO IL DIRITTO DI STARE CON LE PROPRIE MADRI BIOLOGICHE”

Di Anna Tortora

Marco Rizzo è un uomo politico che si mostra sempre attento alle esigenze dei più deboli.

Affrontiamo con lui, in questa intervista in esclusiva per Informazione Cattolica, un tema molto serio, l’utero in affitto, nella prospettiva di un rinnovato impegno etico-politico, incarnato nella storia delle persone.

Lei è contrario all’utero in affitto. Ma Nichi Vendola con questa pratica ha avuto un bambino…

“Io non personalizzo. La vicenda dell’utero in affitto parla di diritti, parla di diritti che sono negati ai più deboli, in questo caso specifico alle donne che hanno una caratteristica, alle donne che partoriscono. Sono donne deboli e povere, perché non c’è nessuna donna degli alti ceti che affitta il proprio utero. Per la maggior parte sono donne del terzo mondo, in condizioni precarie e, quindi, si sfrutta questa loro condizione per fare della maternità, che dovrebbe essere una cosa di civiltà e di gioia, una mercificazione. L’ altro soggetto debole, dentro questa operazione, è il bambino, perché i bimbi hanno il diritto di stare con le proprie madri. I bimbi hanno il diritto di mantenere inalterato quel legame che non è solo fisico ma anche psicologico, che si amplia negli ultimi mesi nel grembo. La cosa che fa specie in questa società dove tutto è mercificato, è che questi diritti vengono riconosciuti agli animali. Sono numerosi i comuni italiani, ne cito uno, Ladispoli, che obbligano, quando viene preso un cucciolo di cane, sia i proprietari della nidiata sia quelli che prendono il cane, a prenderlo dopo il terzo mese, perché è giusto che il cucciolo stia con la mamma. Vale per i cani e non vale per i bimbi: è una cosa terribile. E sappiamo come avvengono queste cose; sono legate a transazioni economiche elevate, ci sono vere e proprie organizzazioni, ci sono cataloghi, ci sono prezzi. Non voglio pensare che ci sia la scelta del colore dei capelli, degli occhi…terribile. E se il bimbo ha un problema, cosa diventa difettoso? Viene sostituito? Sono delle cose terrificanti. Se io sono contro la mercificazione dell’uomo, sono tanto più contro la mercificazione dei deboli: in questo caso la donna debole e il nascituro. E lo dico da comunista, sono assolutamente contrario, la pratica dell’utero in affitto è repellente e andrebbe sanzionata, come è sanzionata in Italia, per chi commette questi reati all’estero e poi li scarica su una legislatura inadempiente che è quella italiana”.

Ieri, 8 Marzo, le femministe l’hanno attaccato. Perché?

“Io credo che ci sia una lotta importante. L’8 Marzo è molto significativo, è una data che racconta una vicenda terribile per delle donne operaie, è una ricorrenza. Un inno alla lotta per l’emancipazione. Pensare alla lotta come uno scontro tra uomini e donne è profondamente sbagliato. Ci sono donne che hanno un potere enorme, che fanno parte di una catena di comando e di oppressione. Sono poche, però vengono viste come un obiettivo da parte del mainstream. Faccio degli esempi concreti; quando, maldestramente, il Governo Conte fece la task force, capitanata da Colao, fatta da uomini che si sono occupati sempre di privatizzazioni, ci fu una levata di scudi non sul fatto che questi uomini fossero portatori di tematiche sociali aberranti (nel senso che lo Stato, al posto di usare il Parlamento e il Governo, si affida ai privati), ma perché non c’erano donne. C’erano donne che protestavano per questo, non per l’essenza della questione ma per il sesso. Se avessero messo la Thatcher, andava bene. Il problema è proprio qua, l’Europa è governata da tre donne: Ursula von der Leyen, presidente commissione europea; Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea; Kristaline Georgieva, presidente del fondo monetario internazionale, è cambiato qualcosa? Dal punto di vista del comando cosa è cambiato? Avere Draghi o avere la Lagarde cosa cambia? Avere la Fornero o avere Monti, nel taglio delle pensioni, cosa cambia? Ti tagliano sempre la pensione. Allora, che battaglie sono queste? C’è un mondo fatto di uomini e di donne che stanno sotto, che sono sempre di più e che sono sempre più sfruttati; e c’è un mondo, sempre più elitario, fatto di pochissimi, di uomini e di donne, che ci schiacciano con lo sfruttamento. Questa è la battaglia da fare, non mi interessa se chi mi sfrutta porta la gonna o i pantaloni. Mi interessa cosa fa, non il sesso che ha. Non mi interessa la tendenza che ha. Lo dico da comunista, lo dico perché si tratta di buon senso”.

Non possiamo, e lo scriviamo da cattolici anti comunisti, che condividere quanto ha sostenuto Marco Rizzo.

Le sue sono anche le nostre remore verso alcune espressioni trionfalistiche, manifestatamente alimentate da un certo sensazionalismo tipico del mainstream. Il rapporto tra scienza e morale è anche, in fondo, una questione tra potere economico e responsabilità umana.


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Bellissima intervista, tutto assolutamente giusto e sotto gli occhi di tutti, ma c’è chi vuole il potere e gioca lo stesso sporco e chi vuole egoisticamente un figlio e non importa come. Io ho Fede grazie al cielo e mi conforta anche l’onestà e l’intelligenza dell’uomo Marco Rizzo