È iniziata l’era delle “plandemie”?


IL NUOVO MONDO È SERVITO!

Di Lorenzo Capellini Mion

Per un numero sempre crescente di scienziati si preannuncia una pandemia senza fine perché, ammesso che le vaccinazioni di massa tendano a fermare la diffusione di quelli attuali, nuovi ceppi continueranno a spuntare e molti di questi avranno la capacità di annullare l’efficacia dei vaccini attuali.

E già ora molti epidemiologi e virologi concordano nel dire che in meno di un anno si renderanno necessari nuovi vaccini per combattere il coronavirus.

Questa conclusione rispecchia il risultato dato da un sondaggio condotto da People’s Vaccine Alliance con il contributo di Amnesty International, UNAIDS, Oxfam etc. (soliti enti e soliti sponsor).

Lo studio ha coinvolto 77 scienziati di 28 paesi e che lavorano presso prestigiose istituzioni come Yale, Johns Hopkins, Imperial College etc. (anche qui soliti enti e soliti sponsor) e per l’88% degli interpellati non ci sono dubbi: il virus saprà come adattarsi e in pochi mesi renderà inutili i vaccini di prima generazione.

Ovviamente manco a dirlo insistono nel chiedere l’accelerazione di un piano vaccinale che entro 9 mesi, massimo un anno, sarà – dicono loro – vanificata da varianti più contagiose e mortali del primo ceppo di Wuhan.

E non c’era nulla di imprevedibile, come ben descritto da scienziati del settore: se si decide (prima volta nella storia) di aggredire un virus in piena pandemia esso si organizza diventando se possibile più aggressivo.

Insomma saranno molte le pagine da riempire del nuovo passaporto con effetti sul sistema immunitario tutti da verificare.

Speriamo per il meglio ma sarebbe buona norma prepararsi per il peggio.

In fondo non sanno più come dircelo, è iniziata l’era delle “plandemie”.

 


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