Rosario Livatino, il giudice giusto (oggi quanto mai necessario!)


UN INCONTRO FACCIA A FACCIA CON UN PERSONAGGIO CHE È UN ALTISSIMO ESEMPIO DI VALORE CIVILE E CHE SCUOTE LE COSCIENZE DI TUTTI

A cura di Angelica La Rosa

Oggi, 9 maggio 2021, la beatificazione di Rosario Livatino eleva questo credente, come si usa dire, all’onore degli altari.

In “Rosario Livatino. Il giudice giusto” (Edizioni San Paolo 2021, pp. 240, euro 18) Toni Mira ha compiuto un ampio lavoro di indagine intorno alla figura dell’uomo, del cittadino, del servitore dello Stato, per offrirci la possibilità di un incontro faccia a faccia con un personaggio che è un altissimo esempio di valore civile e che scuote le coscienze di tutti noi ben più di quanto farebbe un “santo da immaginetta”.

Livatino in preghiera, sì, Livatino guidato da un fortissimo senso della giustizia e della misericordia divine… ma soprattutto Livatino professionista, magistrato competente, concentrato e abile. L’uomo di legge che guadagna sul campo rispetto e autorevolezza. L’uomo scomodo per le mafie e forza trainante nel contrasto alla malavita.

Un incontro vivo, emozionante e istruttivo, reso possibile dall’ascolto di molti testimoni: colleghi, collaboratori nelle indagini, persone informate sui fatti.

Al termine del percorso vengono pubblicati integralmente tre discorsi di Livatino (uno dei quali inedito) che, in circostanze e su temi diversi, ci fanno scoprire la sua voce, il suo pensiero, i suoi ideali.

Toni Mira, sposato e con quattro figli, è capo redattore e inviato speciale della redazione romana di Avvenire, giornale per il quale da anni cure le inchieste e i reportage. Nel 2019 ha pubblicato con la collega Alessandra Turrisi il libro Dalle mafie ai cittadini. La vita nuova dei beni confiscati alla criminalità (San Paolo), e il libro Spezzare le catene (Città nuova) sul caporalato.


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