No green pass, l’ing. Minuzzo: “Io a Roma c’ero. Ecco cosa ho visto”


“UNA SOCIETÀ CHE NON AMA I BAMBINI È UNA SOCIETÀ DESTINATA A SPARIRE”

Di Angelica La Rosa

 

“Quello che mi fa più male è vedere come siamo arrivati a non preoccuparci minimamente dei bambini e dei giovani che sono le vere vittime di tutto questo, dato che vengono loro somministrati dei vaccini sperimentali di cui oggettivamente non si conoscono le conseguenze a lungo termine. Una società che non ama i bambini è una società destinata a sparire”.

A dirlo in questa intervista a Informazione Cattolica è l’ingegnere elettronico Cristina Minuzzo, docente presso le scuole pubbliche ed impegnata con la libera professione nel campo degli impianti elevatori.

La dottoressa Minuzzo è stata una delle migliaia di persone che hanno partecipato alla grande manifestazione contro il green pass che si è tenuta a Roma qualche giorno fa.

Ingegner Minuzzo cosa l’ha spinta a manifestare sabato scorso a Roma?

Mi interessava soprattutto far vedere che siamo in tanti (a valutare il numero di presenze direi tantissimi), a pensarla in modo diverso. Una grande forza dei media è quella di far credere che tutti sono d’accordo con il pensiero unico (“l’unica salvezza sarà il vaccino”) e solo pochi ‘strani no-vax’ , gente che non ha nulla da perdere, la pensino diversamente. Io volevo gridare a gran voce che non è vero, che siamo tante persone con una vita normalissima a pensare che ci siano altri modi di ‘combattere’ un virus, ammesso che sia veramente questo il problema. In secondo luogo, dato che ritengo l’introduzione del green pass una grave violazione della Costituzione Italiana in molti punti, ritengo un dovere morale di chi lo ha capito, di resistere e protestare con tutte le forze, altrimenti poi non ci dobbiamo stupire se le violazioni diventeranno sempre più frequenti e gravi.

Facinorosi, come dicono i media nazionali, o varie categorie professionali. In piazza cosa ha notato?

In piazza c’erano persone di tutti i tipi, tutte assolutamente pacifiche, arrabbiate ma pacifiche. Accanto a brave persone c’erano però dei facinorosi sul palco: all’inizio della manifestazione abbiamo cantato orgogliosamente l’inno italiano e qualcuno faceva il saluto fascista, direi poco opportuno e fuori luogo. Penso comunque che siccome la manifestazione era spontanea ma molto numerosa, qualcuno cerca sempre di appropriarsene, è inevitabile purtroppo soprattutto in Italia dove la politica vuole sempre essere presente anche quando non c’entra niente.

Come giudica quanto è stato organizzato dagli “utili idioti” di Forza Nuova?

Concordo al 100% con la definizione di “utili idioti”. Io credo che lo avessero preparato, non saprei dire se fossero pure d’accordo con la polizia perché ho visto alcune scene che mi hanno fatto pensare: per esempio ho visto un uomo incappucciato che é salito sopra un blindato della polizia, non gli hanno fatto niente e se ne è andato senza essere nemmeno fermato. Invece ho visto picchiare persone indifese e tranquille che semplicemente si erano accodate al corteo ma senza avere nulla a che fare con Forza Nuova.

È vero, secondo lei, quanto affermato da diversi manifestanti che c’erano degli infiltrati che hanno alimentato una sorta strategia della tensione?

Si, è vero. Però infiltrati, non c’entravano nulla con la stragrande maggioranza dei manifestanti.

Il 15 ottobre il mondo del lavoro diventa quasi tutto ostaggio del green pass. Che ne pensa?

Penso sia un ricatto inaccettabile che oltre a ledere profondamente i diritti delle persone provocherà non pochi problemi alla società in generale; basti pensare a cosa succederà se verranno bloccati i porti, i treni, ecc. e questo succederà di sicuro.

 


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