L’essenza stessa di Maria si oppone alla radice di tutti gli errori umani e diabolici


Di Diego Torre

MARIA IMMACOLATA: IL CAPOLAVORO DI DIO, L’ARMA PIU’ POTENTE.

L’essenza stessa di Maria Santissima (dirà a S. Bernardette Io sono l’Immacolata Concezione”, che è più di essere “concepita immacolata”, come scritto nella medaglia) si oppone alla radice di tutti gli errori umani e diabolici. Lourdes non è soltanto la glorificazione del privilegio dell’Immacolata Concezione, ma anche la risposta del cielo agli errori del 19° secolo, che hanno la stessa radice di quelli del nostro tempo.

La stessa essenza della Madonna è la negazione dell’immacolato concepimento dell’uomo, che è, a sua volta la base degli errori moderni. Dall’umanesimo all’illuminismo; dallo scientismo al naturalismo; dal liberalismo al marxismo; dai totalitarismi del XX secolo al consumismo; dal relativismo alla colonizzazione gender. Tutte le ideologie che hanno combattuto Dio e la Chiesa, provocando sofferenze all’umanità, hanno in comune la presunzione di possedere la verità sull’uomo; una verità che prescinde dall’ordine divino e naturale, che va ovviamente… rifatto.

E’ la tentazione della gnosi e della massoneria, che trova adeguata riposta nella nell’Immacolata, con la cui vittoria «cadranno i socialismi, i comunismi, le eresie, gli ateismi, le massonerie e tutte le altre simili stupidaggini che provengono dal peccato» (SK 199).

La Vergine SS. ed il serpente sotto il suo piede sono un’icona che accompagna la storia dell’umanità dalla Genesi all’Apocalisse soprattutto negli ultimi secoli. Non a caso “Ogni qualvolta che parve quasi scendere la notte sul mondo, si vide spuntare nel cielo Maria, stella del mattino” (Pio XII, Convegno Congregazioni Mariane, 26 aprile 1958).

Ma la notte può scendere anche nel cuore di tanti cristiani, come ha rilevato il teologo René Laurentin (1917-2017): “Dobbiamo dire grazie anche a Lourdes se in Francia molti cattolici hanno conservato la fede, dopo la crisi del post-concilio. Ciò che molti teologi contestavano, deformando e male interpretando i testi approvati dai padri conciliari, era il culto a Maria, che a Lourdes aveva il suo epicentro. I teologi accusavano Lourdes di superficialità e di superstizione e molti di loro giunsero addirittura a chiedere la celebrazione di un terzo concilio ecumenico per cancellare definitivamente quel che rimaneva della devozione mariana” (R. Laurentin, intervista a cura di Andrea Tornielli, Lourdes. Inchiesta sul mistero a 150 anni dalle apparizioni, Edizioni ART, Roma 2008).

Un’attenzione eccessiva?“… non abbiano affatto paura di amare troppo l’Immacolata, dato che (…) non l’ameremo mai nel modo come l’ha amata Gesù. Ebbene tutta la nostra santità consiste nell’imitare Gesù. Chi si avvicina a Lei, per ciò stesso si avvicina a Dio, solo che lo fa percorrendo una strada più breve, più sicura, più facile” (Scritti Kolbiani542). Quando l’avremo amata come Gesù potremo anche fermarci; ma basterà una vita?

Sarebbe quindi auspicabile che soprattutto gli scettici e i razionalisti approfondissero la mariologia, senza dimenticare che “Chi non è capace di piegare le ginocchia e di implorare da Lei in un’umile preghiera la grazia di conoscere chi Ella sia realmente, non speri di apprendere qualcosa di più su di Lei” (Scritti Kolbiani 1210); oggi più che mai, poiché “viviamo in un epoca che potrebbe essere chiamata l’inizio dell’era  dell’Immacolata” (Scritti Kolbiani1242).

E “sotto il suo vessillo si combatterà una grande battaglia e noi inalbereremo le sue bandiere sulle fortezze del re delle  tenebre. E l’Immacolata diverrà la Regina del mondo intero e di ogni singola anima, come la beata Caterina Labouré prevedeva” (Scritti Kolbiani 341).


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