Una maltese alla presidenza del Parlamento europeo


di Vincenzo Silvestrelli

LA ELEZIONE DELLA MALTESE ROBERTA METSOLA ALLA GUIDA DEL PARLAMENTO EUROPEO RAPPRESENTA UNA NOVITÀ PER LA CONVERGENZA, SUL SUO NOME, DEI CONSERVATORI EUROPEI OLTRE AI POPOLARI ED AI SOCIALISTI

Roberta Metsola, deputata maltese del Partito Nazionale (Partit Nazzjonalista), è il nuovo Presidente del Parlamento europeo. Grande è la soddisfazione dei cittadini di Malta e la sua nomina rappresenta una novità nelle istituzioni europee essendo stata eletta da un fronte che supera anche la cosiddetta maggioranza “Ursula” (popolari e socialisti). Sulla Metsola, infatti, hanno potuto convergere anche i vari gruppi conservatori europei, cui appartengono, per l’Italia, anche FdI e Lega. Ha avuto 458 voti, prevalendo su Alice Bah Kuhnke, svedese e candidata dei Verdi e sulla spagnola Sira Rego appoggiata dalla Sinistra.

Nel suo intervento inaugurale, tenuto in maltese, italiano, inglese e francese, l’assunto di fondo è stato “Domani è troppo tardi”. Sulla base di questa affermazione ha sottolineato infatti la necessità di battersi contro i cambiamenti climatici, coniugando sviluppo sostenibile ed economia. Ha rivendicato di appartenere alla generazione Erasmus, venuta dopo l’abbattimento della cortina di ferro e sensibile ai valori europei che non devono distruggere le differenze ma valutarle come una ricchezza.

Proviene da un’isola che è stata il bastione dell’Europa contro l’invasione islamica: nel 1565 a Malta i turchi furono sconfitti per la prima volta dopo una serie continua di vittorie che gli avevano dato il completo controllo del Mediterraneo orientale. La fede cattolica è stata l’elemento qualificante della storia dell’isola anche nel periodo dell’occupazione francese. I maltesi cacciarono i francesi con una insorgenza che fu poi sostenuta dall’Inghilterra e prese il controllo dell’isola. Negli anni della dominazione inglese, la Chiesa fu sempre rispettata e l’italiano continuò ad essere la lingua ufficiale fino al 1933.

La Metsola è cattolica e contraria all’aborto che ancora non è previsto a Malta. E’ membro del Parlamento europeo dal 2013 e ha lavorato prima, con vari incarichi, a Bruxelles, avendo quindi accumulato una grande esperienza europea. È sposata con il parlamentare europeo Ukko con cui ha avuto quattro figli.

Politica di lungo corso ha posizioni ambigue sulla questione LGBT in linea anche con la politica del suo partito.

La sua provenienza e la sua vicinanza alla Chiesa fanno però sperare in una qualche apertura verso una maggiore attenzione alla democrazia rappresentativa delle politiche e delle Istituzioni europee. Staremo a vedere, intanto buon lavoro!


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