Il segretario del PD Enrico Letta mente perché il testo unico “Bazoli” apre alla deriva eutanasica


a cura di Angelica La Rosa

SI INCENTIVI L’ACCESSO ALLE CURE PALLIATIVE, L’ASSISTENZA MEDICA ED ECONOMICA DEI PIÙ FRAGILI, DELLE LORO FAMIGLIE E DEI CAREGIVER

«Enrico Letta mente: il testo unico “Bazoli” va molto oltre quanto disposto dalla Consulta nella sentenza ‘Cappato’, aprendo proprio a quella deriva eutanasica che secondo la Corte lede la “tutela minima della vita umana” fragile e debole. Perciò chiediamo al Parlamento di affossare questa proposta mortifera e valuteremo con attenzione il comportamento dei partiti del centrodestra sull’iter».

Così commenta Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia, la ripresa alla Camera della discussione sul Testo Unico “Bazoli” su eutanasia e suicidio assistito.

«A breve Pro Vita & Famiglia presenterà una grande campagna di sensibilizzazione pubblica sulle cure palliative, sulla loro importanza e sulle carenze di fondi e interventi adeguati. Vogliamo dare veramente voce a quelle “vite fragili e deboli” che sarebbero state messe in pericolo dal referendum dei radicali secondo la Corte. Chiediamo ai partiti di smettere di promuovere leggi per spingere malati, depressi e abbandonati a suicidarsi e mettere all’ordine del giorno veri e seri incentivi per l’accesso alle cure palliative, l’assistenza medica ed economica dei più fragili, delle loro famiglie e dei caregiver», ha aggiunto Antonio Brandi, presidente della Onlus.

 


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