Una immagine nella mente e nel cuore

Una immagine nella mente e nel cuore

di Enzo Vitale

È ARRIVATO IL MOMENTO DI CONDIVIDERE… PRIMA CHE NON CI SIA PIÙ NULLA DA CONDIVIDERE

Bisogna riconoscerlo: alcuni hanno delle intuizioni, delle idee, che sono davvero geniali. E le riconosci dalla immediatezza che hanno nell’afferrare un problema che si è creato con tutta la sua complessità e nella capacità di offrirne soluzione senza batter ciglio: «EU4UA è nato alle 22:00 GMT del 25 febbraio 2022, poche ore dopo aver visto questa foto di bambini ucraini in un rifugio. Questa immagine è nella nostra mente e nel nostro cuore per sempre».

EU4UA: è l’iniziativa messa “in rete” da un gruppo di uomini di buona volontà quando si sono resi conto che la tragedia di un paese ritenuto fino a poco tempo fa distante, è apparso come se fosse nel giardino di casa del vicino.

Tutto il mondo, consapevole che le distanze si possono azzerare in un attimo rendendo vicinissimo ciò che in passato sembrava irraggiungibile, ha preso coscienza che la distanza è minima e che si può, si deve, tendere una mano.

Qualcuno pensa che sia troppo lontano per offrire un aiuto? Beh, provi a dare un’occhiata! Pensi di essere troppo solo per chiedere aiuto? Attento, forse c’è una porta che si apre anche per te: leggi qui!

Questi “uomini di buona volontà” sono partiti da una constatazione: «L’Unione Europea ha 11 milioni di appartamenti/case vuote e molte famiglie hanno camere da letto libere! È arrivato il momento di condividere… prima che non ci sia più nulla da condividere».

La loro iniziativa è stata subito apprezzata e diffusa.

Cosa ha spinto questi esperti della rete a creare questa piattaforma che mette in contatto chi scappa con chi può accogliere? Una foto che ha immortalato un gruppo di bambini (molto piccoli) ammassati in un rifugio per proteggersi dalla ferocia della guerra: la foto è visibile nella prima pagina del portale.

C’è davvero poco da dire: la vera carità, quella di Cristo, è fatta di gesti concreti, di aiuto verso chi ha bisogno: si può dire tantissimo, si può essere animati dalle migliori intenzioni di questo mondo, ma solo chi è animato da una carità concreta e operosa manifesta al mondo l’Amore di Cristo.

La tragedia della guerra, che sta martoriando popolazioni a noi sconosciute, rende fratelli in Cristo anche chi ci è sconosciuto, ci interpella, bussa al nostro animo, anche attraverso lo sguardo di bambini che tremano nel cuore della notte per bombe che, nel fare ciò per cui sono state progettate, devastano il cuore di chi ne sente il boato.

Aiutiamoli per come è nelle nostre possibilità: anche solo dando loro visibilità (facebook, twitter, instagram): questo, in fondo, non costa nulla!

 

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