Madre fonte d’amore: la Patrona del Molise

Madre fonte d’amore: la Patrona del Molise

di Rachele Parrinello e Giada Maria Montalto

L’ITALIA È DISSEMINATA DI LUOGHI DELLO SPIRITO. OGGI “VISITIAMO” IL SANTUARIO DI MARIA SANTISSIMA ADDOLORATA DI CASTELPETROSO, LA PATRONA DEL MOLISE

La Basilica Santuario di Maria Santissima Addolorata, rappresenta un inno a Maria e al Molise. Si erge in mezzo ai boschi ed è situata nel comune di Castelpetroso, in provincia di Isernia. Il Santuario sembra un castello medievale: fu progettato in stile neogotico da Francesco Gualandi di Bologna ed è interamente scolpito in pietra locale. La facciata della Basilica è suddivisa in tre portali ed è decorata con preziosi mosaici che rappresentano Gesù sulla Croce, l’Annunciazione e l’Incoronazione di Maria. Le splendide porte del Santuario possono considerarsi un vero e proprio inno alla mariologia perché sui battenti di bronzo sono rappresentate scene dell’Antico e del Nuovo Testamento.

L’interno è spettacolare, sublime, maestoso: la base del Santuario è ottagonale e simboleggia un cuore trafitto da sette spade. Dal centro, alzando lo sguardo verso la cupola, si possono ammirare i mosaici dei santi più venerati nel Molise. Dietro l’altare maggiore, il tabernacolo di marmo neogotico è riccamente decorato a rappresentare l’apparizione di Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso. La storia del Santuario di Maria SS. Addolorata inizia il 22 marzo 1888, giorno in cui la Vergine apparve per la prima volta a due contadine del luogo, le quali erano alla ricerca di una pecorella smarrita. Ad un certo punto, una delle due scorse, nel bagliore di una intensa luce, Maria Addolorata quasi inginocchiata con il Figlio morto, lo sguardo rivolto verso il cielo e le braccia allargate in segno e in atto di offerta. Il 26 settembre 1888 Mons. Francesco Macarone Palmieri, vescovo di Bojano, si recò sul luogo sacro per indagare sulla presunta apparizione ed ebbe la grazia di vedere egli stesso la Madonna Addolorata così com’era apparsa alle due contadine.

Era il 28 settembre 1890 quando venne posta la prima pietra del Santuario di Maria SS. Addolorata di Castelpetroso e Mons. Francesco Macarone Palmieri, nel corso di una solenne celebrazione, diede ufficialmente il via ai lavori. La consacrazione, invece, avvenne solamente il 21 settembre 1975, dopo il riconoscimento ufficiale della Chiesa, da parte di Papa Paolo VI (1963- 1978) che nel 1973, proclamò l’Addolorata di Castelpetroso, Patrona del Molise.  Alle spalle della Basilica c’è un sentiero segnato da cartelli, i quali indicano il percorso del dolore di Maria.

La Via Matris, inaugurata il 27 ottobre 1947, è lunga 750 metri e si snoda lungo la montagna collegando il Santuario con il luogo delle apparizioni. Tale sentiero è suddiviso in sette tappe, ognuna contrassegnata da un’edicola in rame e racchiusa in una nicchia in muratura, per commemorare i sette dolori della Madonna Addolorata, ossia: la presentazione di Gesù al Tempio, la fuga in Egitto, lo smarrimento di Gesù, Maria SS. incontra il Figlio Gesù sulla via del Calvario, Maria SS. assiste alla crocifissione del Figlio Gesù, Maria SS. riceve tra le braccia Gesù deposto dalla croce e Maria SS. depone Gesù morto nel sepolcro. Dal 1947 migliaia di fedeli hanno attraversato la Via Matris soffermandosi e meditando sui dolori che la Vergine Maria, madre e cooperatrice del Salvatore Gesù, soffrì durante la sua vita terrena nell’adempimento della sua missione.

La cappella dell’apparizione fu benedetta il 27 Settembre 1947 da Mons. Alberto Carinci alla presenza di numerosi fedeli. Tale chiesetta, tutta in pietra, nella sua semplicità custodisce al suo interno un dipinto dell’Addolorata di Castelpetroso, opera del 1948 di Mario Barberis. Nel punto esatto dove avvenne la Sacra visione della Vergine Addolorata con il Cristo morto, è presente una pietra con una croce e la scritta “luogo delle apparizioni”. Sul Sacro luogo si trova una sorgente d’acqua, che fin da subito fu reputata prodigiosa: infatti, Augusto Acquaderni dopo aver sorseggiato quest’acqua guarì miracolosamente dalla tubercolosi ossea. Inizialmente era solo una sorgente, poi, nel 1941, vi fu costruito un pozzo e a copertura un piccolo tempietto con una scritta: “Eia Mater Fons Amoris”, ossia “Oh, Madre, fonte d’amore”.

Il 19 marzo 1995, data storica per il Santuario, vi fu la visita di Giovanni Paolo II (1978-2005) a Castelpetroso dove celebrò l’Eucarestia. Il 21 settembre 2013, nel 123° anniversario della posa della prima pietra, il Santuario è stato elevato alla dignità di Basilica minore da Papa Francesco, che la visitò un anno dopo, il 5 luglio 2014, per incontrare nel piazzale del Santuario dell’Addolorata i giovani abruzzesi e molisani. Il Santuario della Madonna Addolorata di Castelpetroso è un forte invito a consolare la nostra Mamma Celeste che è addolorata non solo per i sette dolori raffigurati nella Via Matris, ma soprattutto è trafitta dai peccati che offendono tremendamente Dio.

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